L'influenza del Sufismo Persiano sul Movimento di Riforma Indiano del XIX Secolo
L'articolo esamina come il Sufismo persiano abbia plasmato il movimento di riforma indiano del XIX secolo attraverso l'opera di Ram Mohan Roy (1772-1833). Roy, un importante riformatore indù del Bengala, fu educato in persiano e arabo in una madrasa musulmana e adottò pratiche culturali islamiche. Utilizzò la poesia e la teologia sufi persiana, in particolare le opere di Hafez e Rumi, per sostenere la lotta contro pratiche come il sati (l'immolazione delle vedove) e il politeismo. Il suo libro in lingua persiana 'Tuhfat al-Muwahhidin' incorporò versi sufi per promuovere la riforma etica. Questa influenza proseguì attraverso figure successive come il padre di Rabindranath Tagore e Grish Chandra Sen, che tradussero testi mistici persiani per il movimento di riforma Brahmo Samaj. Il pezzo evidenzia lo scambio interculturale tra le tradizioni intellettuali persiane e indiane durante questo periodo.
Fatti principali
- Ram Mohan Roy (1772-1833) fu un importante riformatore indù nell'India del XIX secolo
- Roy fu educato in persiano e arabo in una madrasa musulmana e adottò pratiche culturali islamiche
- Usò la poesia e la teologia sufi persiana per opporsi a pratiche come il sati e il politeismo
- Il libro in lingua persiana di Roy 'Tuhfat al-Muwahhidin' incorporava versi di Hafez e altri poeti sufi
- Questa influenza sufi persiana continuò attraverso riformatori successivi, incluso il padre di Rabindranath Tagore e Grish Chandra Sen
Entità
Artisti
- Ram Mohan Roy
- Hafez
- Rumi
- Sa'di
- Mahmud Shabistari
- Farid-uddin Attar
- Sharfuddin Yahya Maneri
Istituzioni
- Brahmo Samaj
- Visva-Bharati University
Luoghi
- Bengal
- India
- Tibet
- Persia