Il Pentagono implementa nuove restrizioni per i media dopo la sentenza del tribunale
Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha annunciato regolamenti rivisti per i giornalisti, a seguito della sentenza di un giudice federale che ha stabilito che le restrizioni precedenti violavano il Primo Emendamento. I cambiamenti, resi noti dal portavoce del Pentagono Sean Parnell, includono la chiusura del 'Corridoio dei Corrispondenti' e il trasferimento delle attività stampa in un edificio fuori sede. I giornalisti devono ora essere scortati da personale autorizzato, sebbene i reporter accreditati mantengano l'accesso. Il New York Times aveva intentato la causa dopo che l'accesso era stato limitato a ottobre, consentendo al Pentagono di negare l'accreditamento per la pubblicazione di informazioni non classificate senza approvazione. Le organizzazioni mediatiche, inclusi la Pentagon Press Association e il National Press Club, criticano le regole come un indebolimento della trasparenza, specialmente durante i conflitti militari.
Fatti principali
- Il Pentagono ha introdotto nuove regole per l'accesso dei media dopo che un tribunale ha ritenuto incostituzionali le restrizioni precedenti.
- Il 'Corridoio dei Corrispondenti' è chiuso, con il lavoro stampa che si sposta in un edificio fuori sede.
- I giornalisti devono essere accompagnati da personale autorizzato del Pentagono.
- Il New York Times ha intentato la causa a seguito delle limitazioni di accesso di ottobre.
- I gruppi mediatici sostengono che le regole violano l'intento del tribunale e ostacolano il reportage militare indipendente.
Entità
Istituzioni
- U.S. Department of Defense
- New York Times
- Pentagon Press Association
- National Press Club
Luoghi
- District of Columbia
- United States