Penn Museum Illustra gli Sforzi di Digitalizzazione per l'Accesso Globale alla Collezione
Il dipartimento di Digital Records, Archives, and Publications del Penn Museum sta creando sistematicamente versioni digitali della sua collezione per migliorare l'accessibilità globale e la conservazione. Ciò comporta la fotografia di manufatti nelle gallerie e nei depositi, inclusi oggetti di grandi dimensioni come una sfinge di 15 tonnellate e statue buddiste alte nove piedi, utilizzando allestimenti di studio mobili e attrezzature specializzate. Il processo genera circa 15.000 immagini di oggetti all'anno, con circa la metà delle opere del museo attualmente disponibili online. Il personale chiave include i fotografi Fran Sarin e Jennifer Chiappardi, e gli assistenti alla digitalizzazione Jessica Carmine e Dan Lo Mastro, sostenuti da finanziamenti della Graham Foundation. La digitalizzazione consente lo studio dettagliato degli oggetti da qualsiasi luogo riducendo al minimo la manipolazione fisica di manufatti fragili.
Fatti principali
- Il dipartimento DRAP del Penn Museum crea surrogati digitali di manufatti per l'accesso online e la conservazione
- Ogni anno vengono fotografati circa 15.000 oggetti attraverso fotografia in studio e in magazzino
- Grandi manufatti come una sfinge di 15 tonnellate e statue buddiste alte nove piedi vengono fotografati in situ utilizzando attrezzature mobili
- Circa il 50% della collezione del museo attualmente ha immagini digitali disponibili online
- La Graham Foundation ha fornito finanziamenti per le attrezzature di digitalizzazione utilizzate nelle aree di magazzino
Entità
Istituzioni
- Penn Museum
- The Graham Foundation