La poesia simbolista di Paul Verlaine trasforma la gelosia in una tigre indomabile
In un'analisi della poesia 'Contre la jalousie' di Paul Verlaine, il poeta simbolista ritrae la gelosia come un mostro proteiforme che attacca inaspettatamente. Verlaine, nato a Metz il 30 marzo 1844 e morto a Parigi l'8 gennaio 1896, fu una figura di spicco della poesia simbolista francese e compagno di Arthur Rimbaud. La poesia usa antonimi per esprimere l'imprevedibilità della gelosia, chiamandola 'minuscola' ed 'enorme', 'precoce' e 'postuma'. Verlaine avverte di non fidarsi della gelosia quando dorme, perché è già una tigre, non un gatto. Descrive la gelosia come irrazionale, folle, imprevedibile e stupida, giocando sulla parola francese 'bête' che significa sia bestia che stupido. La poesia cita esempi biblici di gelosia e invidia: Caino, geloso dell'amore di Dio per Abele, e Lucifero, invidioso dell'onnipotenza di Dio. Verlaine conclude con un dilemma tra fiducia e gelosia, riferendosi alla relazione di Catullo e Lesbia come esempio di sospetto reciproco. L'articolo conclude che non bisogna farsi trovare impreparati dalla gelosia ma continuare a vivere.
Fatti principali
- Paul Verlaine nacque a Metz il 30 marzo 1844 e morì a Parigi l'8 gennaio 1896.
- Verlaine fu una figura di spicco della poesia simbolista francese e un poète maudit.
- Fu il compagno di Arthur Rimbaud.
- La poesia analizzata è 'Contre la jalousie' di Paul Verlaine.
- Verlaine usa antonimi per descrivere la gelosia: 'minuscola' ed 'enorme', 'precoce' e 'postuma'.
- Verlaine paragona la gelosia a una tigre che non può essere addomesticata come un gatto.
- La poesia fa riferimento alle figure bibliche di Caino e Lucifero come esempi di gelosia e invidia.
- Verlaine conclude con un dilemma tra fiducia e gelosia, riferendosi a Catullo e Lesbia.
Entità
Artisti
- Paul Verlaine
- Arthur Rimbaud
- Gustave Courbet
- Catullus
- Lesbia
- Arianna Capirossi
Istituzioni
- Artspecialday
- MIfacciodiCultura
Luoghi
- Metz
- France
- Paris