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OFF-Biennale Budapest: Un evento artistico fai-da-te oltre il finanziamento governativo

festival-fair · 2026-04-19

Dal 24 aprile al 31 maggio 2015 si è svolta la prima OFF-Biennale Budapest, coinvolgendo 136 sedi a Budapest e in città come San Paolo e New York. Questo evento culturale unico è stato curato da sette persone, tra cui Tijana Stepanovic e Anna Juhász, per contrastare le influenze restrittive del governo sui finanziamenti per le arti. La designazione 'OFF' significa la sua indipendenza finanziaria. Con le opere di circa 200 artisti, la biennale ha mostrato un'ampia gamma di espressioni artistiche locali. Opere chiave includevano 'Words of Power' di Ágnes Eperjesi e 'Fire in the Museum' di János Sugár, promuovendo una comunità artistica resiliente in circostanze difficili.

Fatti principali

  • 1. La OFF-Biennale Budapest si è svolta dal 24 aprile al 31 maggio 2015.
  • 2. Si è tenuta in 136 sedi a Budapest e a livello internazionale.
  • 3. Organizzata da sette curatori: Tijana Stepanovic, Nikolett Erőss, Anna Juhász, Hajnalka Somogyi, Borbála Szalai, Katalin Székely e János Szoboszlai.
  • 4. Il nome 'OFF' deriva dal finanziamento non governativo.
  • 5. Ha presentato opere di circa 200 artisti locali e internazionali.
  • 6. Progetti notevoli: 'Words of Power' di Ágnes Eperjesi, 'Universal Anthem' di Société Réaliste, 'Fire in the Museum' di János Sugár.
  • 7. Il falò 'Fire in the Museum' si è spento a metà maggio.
  • 8. La biennale mirava a creare una scena artistica sostenibile oltre il finanziamento governativo.

Entità

Artisti

  • Tijana Stepanovic
  • Nikolett Erőss
  • Anna Juhász
  • Hajnalka Somogyi
  • Borbála Szalai
  • Katalin Székely
  • János Szoboszlai
  • Ágnes Eperjesi
  • Société Réaliste
  • Ms. Pepper Pepper
  • Sissy Strapon
  • Attila Csörgi
  • Katalin Simon
  • Zsolt Vásárhelyi
  • Edit Molnár
  • Lívia Páldi
  • János Sugár
  • Dan Perjovschi
  • Ulay
  • Katarina Šević
  • Vilém Flusser
  • Dasha Filippova

Istituzioni

  • OFF-Biennale Budapest
  • Hungarian Art Academy
  • United for Contemporary Art
  • Kunsthalle
  • Open Society Archives
  • Polish Institute
  • Ankert
  • ARTMargins Online

Luoghi

  • Budapest
  • Hungary
  • São Paulo
  • New York
  • Danube
  • Liberty Square
  • Berlin
  • Paris

Fonti