Gli 'Icebergs' di Nuno Serrão catturano anime solitarie alla deriva in una società guidata dalla dopamina
Il fotografo portoghese Nuno Serrão, attivo tra Madera e Lisbona, ha creato 'Icebergs', una serie in corso che paragona alcuni individui a iceberg—corpi solitari alla deriva in una società ossessionata dalla dopamina, dall'interazione costante e dalla novità. Il progetto nasce dalla metafora degli iceberg che si staccano dai ghiacciai e vagano senza meta in mare. Serrão, artista autodidatta che di giorno gestisce anche un'agenzia di marketing, utilizza la fotografia analogica di medio formato per rallentare il processo, in linea con lo spirito sospeso e contemplativo del progetto. La serie è dedicata a suo nonno Alberto, che lui chiama 'l'iceberg originale'. Le immagini ritraggono soggetti immersi nell'acqua, sdraiati su letti disfatti o in equilibrio su pile di libri—gesti che suggeriscono resa piuttosto che stabilità. Il lavoro di Serrão esplora temi scomodi all'intersezione tra narrazione poetica e minimalismo crudo, mettendo in discussione ciò che è essenziale rispetto al semplice rumore di fondo. 'Icebergs' invita gli spettatori ad affrontare verità evitate: la solitudine silenziosa, la diversità nascosta e il desiderio di appartenere senza sciogliersi nella folla.
Fatti principali
- Nuno Serrão è un fotografo portoghese attivo tra Madera e Lisbona.
- La serie si intitola 'Icebergs' ed è un progetto in corso.
- Serrão è autodidatta e di giorno lavora nel marketing.
- Il progetto utilizza la fotografia analogica di medio formato.
- La serie è dedicata a suo nonno Alberto, 'l'iceberg originale'.
- I soggetti sono mostrati in acqua, su letti disfatti o su pile di libri.
- L'opera esplora la solitudine, la diversità nascosta e l'appartenenza.
- L'approccio di Serrão combina narrazione poetica e minimalismo crudo.
Entità
Artisti
- Nuno Serrão
Luoghi
- Madeira
- Lisbon
- Portugal