Il viaggio fotografico di sette decenni di Nino Migliori dal Neorealismo all'Astrattismo Sperimentale
Il fotografo italiano Nino Migliori ha mantenuto una posizione di costante rottura e incessante sperimentazione durante la sua carriera di sette decenni. Le sue celebri indagini neorealiste degli anni Cinquanta hanno catturato l'Italia del dopoguerra con un rigore formale notevole e una sensibilità antropologica. Il lavoro di Migliori rivela una natura alchemico-sperimentale attraverso deviazioni verso l'astrazione e la manipolazione diretta dei materiali sensibili. Ha trasformato la ricerca visiva in un laboratorio che indaga il mistero della materia, impiegando varie serie off-camera tra cui ossidazioni, pirografie, idrogrammi, lucigrammi, cliché-verre, lucigrafie, pinholegrammi e polarigrammi. Migliori rappresenta una figura di svolta nel panorama visivo europeo, rifiutando costantemente di adagiarsi in una stasi stilistica o in una rassicurante ripetizione di genere. La sua pratica ha attraversato più di settant'anni di storia dell'immagine evitando la ripetizione compiacente di forme consolidate. Il fotografo ha anticipato sviluppi futuri trattando il suo mezzo come un luogo per l'indagine materiale piuttosto che come mera documentazione.
Fatti principali
- Nino Migliori è un fotografo italiano
- La sua carriera abbraccia oltre sette decenni
- Ha iniziato con indagini neorealiste negli anni Cinquanta
- Il suo lavoro cattura l'Italia del dopoguerra con rigore formale
- La pratica di Migliori include astrazione e manipolazione materiale
- Utilizza varie tecniche off-camera
- Il suo approccio è descritto come alchemico-sperimentale
- Migliori rappresenta una figura di svolta nella cultura visiva europea
Entità
Artisti
- Nino Migliori
- Mauro Zanchi
- Anita Romanello
Istituzioni
- doppiozero.com
Luoghi
- Italy