Nuovo volume di Riga esamina l'approccio teorico del Gruppo 70 nella Firenze del dopoguerra
Un nuovo volume intitolato "Gruppo 70" curato da Raffaella Perna è stato pubblicato da Riga, esaminando il collettivo artistico fiorentino. Il libro esplora come questi artisti si posizionarono contro il pesante passato artistico di Firenze abbracciando la scrittura teorica anziché la rappresentazione visiva tradizionale. I membri del Gruppo 70 si fotografarono famosamente "all'ombra delle pompe di benzina", una frase coniata da Sandra Pinto in un articolo per Verri che collegava Marcel Proust con la Pop Art. Nella Firenze degli anni '50, dove persino l'astrazione era considerata "classica" secondo un manifesto di Berti, Gualtieri e Nativi, creare arte contemporanea libera dalla tradizione invasiva si rivelò impegnativo. La strategia d'avanguardia del gruppo consisteva nel guardare avanti teorizzando l'arte attraverso il testo piuttosto che concentrarsi sulla produzione figurativa. Questo approccio intellettuale permise loro di aggirare sia il loro momento presente che l'opprimente eredità storica della loro città. La pubblicazione analizza il loro metodo calcolato di stabilire un'identità artistica attraverso il discorso scritto.
Fatti principali
- Un nuovo volume intitolato "Gruppo 70" è stato pubblicato da Riga
- Il libro è curato da Raffaella Perna
- Esamina il collettivo artistico fiorentino Gruppo 70
- I membri si fotografarono "all'ombra delle pompe di benzina"
- Sandra Pinto utilizzò questa frase in un articolo per Verri
- L'articolo di Pinto collegava Marcel Proust con la Pop Art
- Un manifesto del 1950 di Berti, Gualtieri e Nativi dichiarava l'astrazione "classica" a Firenze
- Il gruppo abbracciò la scrittura teorica anziché la rappresentazione visiva tradizionale
Entità
Artisti
- Alessandro Del Puppo
- Anita Romanello
- Raffaella Perna
- Sandra Pinto
- Marcel Proust
- Berti
- Gualtieri
- Nativi
Istituzioni
- Riga
- Verri
Luoghi
- Florence
- Italy