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Il Museo Reina Sofía annuncia la stagione 2026-2027 con otto artiste donne

institutional · 2026-09-07

Il Museo Reina Sofía di Madrid ha svelato la sua stagione per il 2026-2027, che comprende nove mostre temporanee, otto delle quali dedicate a donne artiste. Diretto da Manuel Segade, questo programma proseguirà fino a luglio 2027, con l'obiettivo di sfidare le narrazioni artistiche convenzionali. Si apre il 23 settembre con 'La máquina sueña con humo' di Eli Cortiñas. A seguire, 'La noche' di Miguel Ángel Rojas debutterà l'11 novembre, e 'La Menesunda según Marta Minujín' di Marta Minujín seguirà il 18 novembre. Nel 2027, la retrospettiva di Anne Truitt è prevista per il 24 febbraio, con 'Mi corazón es un imán' di Fernanda Laguna che aprirà il 3 marzo. Ulteriori mostre includono la retrospettiva di Monir Shahroudy Farmanfarmaian il 14 aprile e 'Durmiendo con el enemigo' di Marlene Dumas il 28 aprile. La stagione introdurrà anche una nuova collezione e una riorganizzazione delle gallerie.

Fatti principali

  • Il Museo Reina Sofía ha annunciato la sua stagione 2026-2027 con nove mostre temporanee, otto dedicate a donne.
  • La stagione durerà fino a luglio 2027 ed è stata presentata dal direttore Manuel Segade.
  • La prima mostra, 'La máquina sueña con humo' di Eli Cortiñas, apre il 23 settembre 2026.
  • Miguel Ángel Rojas è l'unico artista maschile con una mostra personale, 'La noche', che apre l'11 novembre 2026.
  • 'La Menesunda según Marta Minujín' di Marta Minujín apre il 18 novembre 2026, ricostruendo la sua installazione del 1965.
  • La retrospettiva di Anne Truitt apre il 24 febbraio 2027 ed è la prima in Europa.
  • La retrospettiva di Fernanda Laguna 'Mi corazón es un imán' apre il 3 marzo 2027.
  • La prima retrospettiva spagnola di Monir Shahroudy Farmanfarmaian apre il 14 aprile 2027.
  • 'Resolución' di La Ribot apre il 23 aprile 2027 al Palacio de Velázquez.
  • 'Durmiendo con el enemigo' di Marlene Dumas apre il 28 aprile 2027.
  • 'Urdir solidaridades' di Pacita Abad apre l'8 luglio 2027.
  • La collezione sarà riorganizzata con 'La historia no se repite, pero rima', accostando Guernica a 'Etiopia' di Hannah Ryggen.
  • Il centenario della Generación del 27 porterà alla riorganizzazione di cinque gallerie.
  • Progetti a Granada e Varsavia porteranno le opere all'estero.
  • Un nuovo spazio archivistico aprirà nell'edificio Sabatini, progettato da Estudio Herreros.
  • Le arti dal vivo saranno integrate nei programmi pubblici, inclusa 'Queridas viejas' di María Gimeno.
  • La stagione include retrospettive e focus su Pere Portabella, Radu Jude e Ulrike Ottinger.
  • Un ciclo di 22 film esplorerà l'Argentina dalla crisi del 2001, collegato alle mostre di Minujín e Laguna.

Entità

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Fonti