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La performance e la scultura di Mira Dayal esplorano mortalità e assenza

artist · 2026-04-23

Mira Dayal, ballerina e artista performativa, presenta una nuova iterazione della sua celebre opera che gioca con la mortalità e il tempo geologico. In un pezzo separato, la profumiera e scultrice usa olfatto, vista e tatto per rendere sensibili i corpi assenti. Le sue sculture monocromatiche esaminano vulnerabilità e pericolo. Il lavoro di Dayal è presente in una mostra collettiva che collega forma e narrazione, e in una rassegna di film e video a colori dagli anni '70 che esplora narrazione radicale e colore. Una serie di danza semi-improvvisata per i pensatori fondatori dell'Era Digitale include anche i suoi contributi. La pratica dell'artista coinvolge la manipolazione di processo e storia attraverso fotografie trovate.

Fatti principali

  • Mira Dayal è una ballerina e artista performativa.
  • La sua nuova opera gioca con la mortalità e il tempo geologico.
  • Lavora anche come profumiera e scultrice.
  • Le sue sculture sono monocromatiche ed esaminano vulnerabilità e pericolo.
  • Usa olfatto, vista e tatto per rendere sensibili i corpi assenti.
  • Il suo lavoro è incluso in una mostra collettiva che collega forma e narrazione.
  • Una rassegna di film e video a colori dagli anni '70 presenta il suo lavoro.
  • Una serie di danza semi-improvvisata per i pensatori dell'Era Digitale include i suoi contributi.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • artcritical

Fonti