Minneapolis pubblica un video che contraddice la versione degli agenti ICE sulla sparatoria di gennaio
Il 14 gennaio, un video di sorveglianza reso pubblico dalle autorità di Minneapolis mostra agenti federali dell'immigrazione inseguire un uomo venezuelano fino alla sua abitazione, dove un altro individuo venezuelano è stato colpito da arma da fuoco. A febbraio, le accuse federali contro entrambi gli uomini sono state archiviate dopo che il video ha messo in dubbio le dichiarazioni giurate degli agenti. Due agenti federali coinvolti nell'incidente sono stati successivamente sospesi. Il sindaco di Minneapolis Jacob Frey ha osservato che il filmato evidenzia incongruenze tra la narrazione federale e le prove effettive, in particolare riguardo all'Operazione Metro Surge. Secondo il New York Times, gli investigatori federali avevano accesso al video poco dopo la sparatoria ma non l'hanno esaminato fino a quasi tre settimane dopo l'emissione delle accuse. Un'indagine penale sta attualmente valutando se gli agenti dell'immigrazione abbiano fornito falsa testimonianza sotto giuramento.
Fatti principali
- Il video pubblicato da Minneapolis mostra l'inseguimento e la sparatoria del 14 gennaio
- Due uomini venezuelani erano inizialmente accusati di aver aggredito un agente ICE
- Tutte le accuse contro i due immigrati sono state ritirate a febbraio
- Due agenti federali dell'immigrazione sono stati sospesi
- Aperta un'indagine penale per verificare se gli agenti abbiano mentito sotto giuramento
- Il New York Times ha ottenuto e riportato per primo il video
- Gli investigatori federali avevano il video entro ore ma non l'hanno visionato per settimane
- Il sindaco Jacob Frey ha dichiarato che il video mostra come la versione federale non corrisponda ai fatti
Entità
Istituzioni
- The New York Times
- ICE
Luoghi
- Minneapolis
- United States
- Minnesota
- Venezuela