ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Misticismo della battaglia medievale svizzera: brutalità e spiritualità nelle guerre borgognone

cultural-heritage · 2026-06-27

Un'analisi storica esamina l'intreccio tra violenza estrema e misticismo religioso tra i Confederati svizzeri durante le guerre borgognone, in particolare la battaglia di Murten del 22 giugno 1476. Gli svizzeri acquisirono una reputazione di guerra brutale e senza paura, commettendo spesso massacri e non prendendo prigionieri. I resoconti contemporanei descrivono rituali come bere il benedetto Johanniswein e pregare con le braccia tese prima della battaglia. Il capitano zurighese Hans Waldmann notò uomini che non avevano mai visto la morte, eppure assaltarono le posizioni dell'artiglieria borgognona. Dopo la battaglia, leader come Waldmann e il ventitreenne Marx Röist furono insigniti del titolo di cavalieri come eroi di guerra; entrambi divennero in seguito borgomastri di Zurigo. Röist, futuro comandante della Guardia Svizzera Pontificia, probabilmente possedeva o copiò un manoscritto mistico, 'Extendit manum', che descrive la Passione di Cristo in termini grafici e naturalistici. Lo storico Kurt Ruh ritiene plausibile che il giovane Röist abbia copiato il testo nel 1476. L'articolo discute anche Niklaus von Flüe, un eremita ed ex capitano che sosteneva la misericordia, e contrappone il suo misticismo pacifico al fervore estatico e sprezzante della morte dei combattenti svizzeri, che umanisti contemporanei come Tommaso Moro trovavano allarmante.

Fatti principali

  • 1. La battaglia di Murten ebbe luogo il 22 giugno 1476 tra i Confederati svizzeri e la Borgogna sotto Carlo il Temerario.
  • 2. I combattenti svizzeri avevano una politica di 'Nessun prigioniero!' e commettevano massacri.
  • 3. Il contingente zurighese di circa 1.600 combattenti marciò da Berna a Murten sotto una forte pioggia, bevendo il benedetto Johanniswein come rituale.
  • 4. Hans Waldmann e Marx Röist furono insigniti del titolo di cavalieri dopo la battaglia; entrambi divennero in seguito borgomastri di Zurigo.
  • 5. Marx Röist, all'età di 23 anni, probabilmente possedeva o copiò il manoscritto mistico 'Extendit manum' nel 1476.
  • 6. Niklaus von Flüe, un eremita ed ex capitano, sosteneva la misericordia ed è associato a una forma di misticismo guerriero.
  • 7. L'articolo cita lo storico Kurt Ruh e il critico letterario Walter Muschg.
  • 8. I combattenti svizzeri erano percepiti dagli umanisti come privi di paura della morte.

Entità

Artisti

  • Hans Waldmann
  • Marx Röist
  • Niklaus von Flüe
  • Adrian von Bubenberg
  • Huldrych Zwingli
  • Heinrich von St. Gallen
  • Kurt Ruh
  • Walter Muschg
  • Thomas More
  • Jeanne d'Arc
  • Franz von Assisi
  • Bruder Klaus
  • Jützi Schultheiss

Istituzioni

  • NZZ
  • Zentralbibliothek Zürich
  • Stiftsbibliothek St. Gallen
  • Papal Swiss Guard

Luoghi

  • Murten
  • Switzerland
  • Bern
  • Zurich
  • Grandson
  • Burgundy
  • Greifensee
  • Pavia
  • Einsiedeln
  • Ranft
  • Burgdorf
  • Winterthur
  • Assisi

Fonti