Lo 'Speednews' di Matteo Bergamini esamina la critica d'arte nell'era digitale
Il libro di Matteo Bergamini 'Speednews. L’arte scritta veloce' analizza la trasformazione della critica d'arte nell'era digitale. Pubblicato da Collezione da Tiffany, l'opera fonde memoir, pamphlet e riflessione filosofica sulla velocità. Bergamini sostiene che l'accelerazione delle informazioni riduce la distanza critica e l'esperienza contemplativa. Oppone alla smaterializzazione digitale gli incontri diretti: viaggiare, visitare gli studi e intervistare gli artisti. Il libro fa riferimento a Mario Perniola e Paul Virilio, e include citazioni di Clarice Lispector, Andy Warhol, Francesca Alinovi ed Enzo Mari. In un'intervista con Giuseppe Simone Modeo, Bergamini discute la possibilità dell'esperienza contemplativa nell'era dell'iper-visibilità, citando l'iniziativa di Art Basel di mostrare le opere senza PDF o social media preventivi. Suggerisce che la critica sopravvive in luoghi inaspettati, come i siti specializzati di notizie d'arte online. Bergamini riflette sulla tensione tra libertà intellettuale e necessità del sistema, notando che l'appiattimento culturale ha anche democratizzato l'accesso. Critica lo slogan dell'era pandemica 'non saremo mai più gli stessi' come vuoto. Il libro si presenta come un testo ibrido, parte confessione personale e parte manifesto generazionale, evitando il gergo curatoriale. La scrittura di Bergamini è descritta come rapida, nervosa, aforistica e radicata nell'esperienza concreta.
Fatti principali
- Matteo Bergamini è l'autore di 'Speednews. L’arte scritta veloce'.
- Il libro è pubblicato da Collezione da Tiffany.
- È un memoir, un pamphlet e una riflessione filosofica sulla velocità nel giornalismo d'arte.
- Bergamini fa riferimento a Mario Perniola e Paul Virilio.
- Il libro cita Clarice Lispector, Andy Warhol, Francesca Alinovi ed Enzo Mari.
- È inclusa un'intervista con Giuseppe Simone Modeo.
- Bergamini discute l'iniziativa di Art Basel di mostrare le opere senza PDF o social media preventivi.
- Il libro sostiene che l'accelerazione riduce la distanza critica e l'esperienza contemplativa.
- Bergamini oppone alla smaterializzazione digitale gli incontri diretti come viaggi e visite agli studi.
- Il testo evita il gergo curatoriale e il 'critichese'.
Entità
Artisti
- Matteo Bergamini
- Mario Perniola
- Paul Virilio
- Clarice Lispector
- Andy Warhol
- Francesca Alinovi
- Enzo Mari
- Giuseppe Simone Modeo
- Joseph Beuys
- Jacqueline Ceresoli
- Marco Scotini
- Gregorio Botta
- Jackson Pollock
- Mark Rothko
Istituzioni
- Collezione da Tiffany
- Art Basel
Luoghi
- Brazil