La seconda vita di Matisse: convalescenza e creazione in tempo di guerra
Henri Matisse, scrivendo all'amico Albert Marquet il 16 gennaio 1942, descrisse la sensazione di vivere una seconda vita dopo essere stato sottoposto a un intervento chirurgico duodenale nel 1941. L'operazione, eseguita a Lione, era considerata fatale, e Matisse si preparò alla morte lontano dalla sua amata Nizza e dalla Parigi occupata dai nazisti. Contrariamente alle previsioni mediche, sopravvisse e in seguito firmò una lettera come 'il tuo Lazzaro, il Resuscitato'. Durante la convalescenza, Matisse visse uno stato onirico tra la vita e la morte, che descrisse come abitare una seconda vita. Questo periodo influenzò profondamente il suo lavoro successivo, inclusi i celebri cut-out e il progetto della Cappella del Rosario a Vence.
Fatti principali
- Henri Matisse scrisse ad Albert Marquet il 16 gennaio 1942.
- Matisse fu sottoposto a un intervento chirurgico duodenale nel 1941 che si prevedeva fatale.
- L'operazione ebbe luogo a Lione, lontano da Nizza e dalla Parigi occupata dai nazisti.
- Matisse sopravvisse e in seguito si definì 'Lazare, le Ressuscité' in una lettera.
- Durante la convalescenza, Matisse sentì di vivere una seconda vita.
- Questa esperienza influenzò i suoi successivi cut-out e la Cappella del Rosario a Vence.
Entità
Artisti
Luoghi
- Lyon
- Nice
- Paris
- Vence