Massimiliano Zane sul suo punto di svolta nel design culturale
Massimiliano Zane, designer culturale e consulente in economia della cultura, descrive il suo punto di svolta non come un singolo incarico prestigioso ma come un cambiamento di prospettiva intorno al 2014/2015, quando ha iniziato a lavorare direttamente con i processi di innovazione digitale applicati alla cultura. Collaborando con aziende, sviluppatori, designer, economisti, curatori e istituzioni pubbliche, ha capito che il suo ruolo era costruire connessioni tra mondi diversi, portandolo a definirsi come designer culturale. Collaborazioni accademiche e istituzionali con università, enti pubblici e organizzazioni europee lo hanno aiutato a sviluppare competenze tecniche, amministrative e strategiche. Entro il 2018/2019, l'economia della cultura è diventata il fulcro della sua carriera, applicata come strumento operativo per la valorizzazione del patrimonio. Nel 2020, ha iniziato a collaborare con il Ministero della Cultura italiano, un'esperienza che considera un punto di svolta, confermando che la cultura è una piattaforma strategica in grado di dialogare con innovazione, sviluppo territoriale, tecnologia e coesione sociale.
Fatti principali
- Massimiliano Zane è un designer culturale e consulente in economia della cultura.
- Il suo punto di svolta è avvenuto intorno al 2014/2015.
- Ha iniziato a lavorare con i processi di innovazione digitale applicati alla cultura.
- Ha collaborato con aziende, sviluppatori, designer, economisti, curatori e istituzioni pubbliche.
- In questo periodo ha iniziato a definirsi come designer culturale.
- Entro il 2018/2019, l'economia della cultura è diventata centrale nella sua carriera.
- Nel 2020, ha collaborato con il Ministero della Cultura italiano.
- Considera la cultura una piattaforma strategica per innovazione, sviluppo territoriale, tecnologia e coesione sociale.
Entità
Artisti
Istituzioni
- Italian Ministry of Culture
Luoghi
- Italy
Fonti
- Artslife —