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Mark Farid su sorveglianza, agency e la politica dell'attraversare la strada

artist · 2026-06-25

L'artista britannico Mark Farid, in residenza presso la British School at Rome, discute il suo decennale lavoro di ricerca su come le infrastrutture digitali modellano soggettività, relazioni e agency. Le sue opere – da 'Seeing I' (2014-2020), in cui ha indossato un visore VR per sette giorni per vivere la prospettiva di un'altra persona, a 'Poisonous Antidote' (2016), in cui ha trasmesso pubblicamente tutti i suoi dati personali per un mese – esplorano i paradossi di sorveglianza, privacy e controllo. Il progetto attuale di Farid, 'At a Crossroads', esamina gli attraversamenti pedonali come ambienti di governance, filmando in otto città tra cui Roma, Berlino, Varsavia, Chengdu e Accra. Sostiene che i comportamenti di attraversamento rivelano accordi politici su autorità e rischio, citando l'invenzione del 'jaywalking' da parte dell'industria automobilistica all'inizio del XX secolo. Farid critica anche l'IA come infrastruttura che rischia di approfondire le disuguaglianze esistenti a meno che non vengano affrontate la proprietà e la distribuzione dei benefici. L'intervista è stata condotta da Daniela Cotimbo il 27 giugno durante la sua residenza presso la British School at Rome.

Fatti principali

  • Mark Farid è un artista britannico la cui pratica spazia tra performance, installazione multimediale e ricerca teorica.
  • La sua opera 'Seeing I' prevedeva l'uso di un visore VR 24 ore al giorno per sette giorni, vivendo la vita attraverso gli occhi e le orecchie di un'altra persona.
  • 'Seeing I' è stata eseguita presso arebyte Gallery (2014) e Ars Electronica (2019); una versione prevista per il 2020 con il National Theatre è stata cancellata a causa del COVID.
  • 'Poisonous Antidote' (2016) ha comportato la trasmissione pubblica di tutte le email, i messaggi, le chiamate, le ricerche, i social media, le foto e i dati di localizzazione di Farid per un mese.
  • 'Anonymity Is Our Only Right' e 'That Is Why It Must Be Destroyed' (2015) hanno visto Farid cedere tutte le sue credenziali di accesso e vivere senza servizi digitali per sei mesi.
  • Il progetto attuale di Farid 'At a Crossroads' studia gli attraversamenti pedonali in otto città come siti di governance.
  • L'intervista si è svolta il 27 giugno durante la residenza di Farid presso la British School at Rome.
  • Farid fa riferimento al concetto di pharmakon di Bernard Stiegler, a 'The Age of Surveillance Capitalism' (2019) di Shoshana Zuboff e alla ricerca di Peter Norton sul jaywalking.
  • Farid introduce il termine 'consequential authorship' per descrivere la capacità di intervenire all'interno dei sistemi in modi che li alterano.
  • Farid critica l'IA come potenzialmente in grado di approfondire le disuguaglianze a meno che non vengano affrontate la proprietà e la distribuzione dei benefici.

Entità

Artisti

  • Mark Farid

Istituzioni

  • British School at Rome
  • arebyte Gallery
  • Ars Electronica
  • National Theatre
  • University of Cambridge
  • NERO Editions

Luoghi

  • Rome
  • Italy
  • London
  • United Kingdom
  • Berlin
  • Germany
  • Warsaw
  • Poland
  • Chengdu
  • China
  • Accra
  • Ghana

Fonti