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Mario Messinis sulla rinascita post-incendio della Fenice

cultural-heritage · 2026-06-27

Mario Messinis (1932-2020), storico critico musicale del Gazzettino e poi sovrintendente della Fenice, descrisse la programmazione eccezionale del teatro nei primi anni '80. Sottolineò che la Fenice privilegiava il progetto rispetto al prodotto finito, evitando il feticismo discografico. Offriva invece una successione caleidoscopica di festival nell'arco di due anni, creando un arcipelago musicale in cui gli spettatori potevano trovare i propri itinerari. Il museo restava in secondo piano mentre emergevano vagabondaggi 'cognitivi', con un palcoscenico che incarnava le tentazioni dell'immaginazione in una proposta essenzialmente sperimentale. Questa visione fu articolata durante gli anni di emergenza successivi all'incendio del 29 gennaio 1996, quando il teatro operava da un tendone al Tronchetto.

Fatti principali

  • Mario Messinis è stato uno storico critico musicale del Gazzettino.
  • Messinis divenne poi sovrintendente della Fenice.
  • L'incendio della Fenice avvenne il 29 gennaio 1996.
  • Dopo l'incendio, la Fenice operò da un tendone al Tronchetto.
  • Messinis descrisse la programmazione della Fenice nei primi anni '80.
  • La Fenice privilegiava il progetto rispetto al prodotto finito.
  • Il teatro offrì una successione caleidoscopica di festival nell'arco di due anni.
  • La programmazione era essenzialmente sperimentale.

Entità

Artisti

  • Mario Messinis

Istituzioni

  • La Fenice
  • Il Gazzettino

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Tronchetto

Fonti