Il piano quinquennale del collettivo MANIFESTO decostruisce la storia dell'arte albanese
Il collettivo MANIFESTO ha pubblicato un piano quinquennale (2021–2025) su ARTMargins, descrivendo un progetto che reimmagina l'arte e la società albanese. L'iniziativa, articolata in tre edizioni — MANIFESTO Hijacking (2022), MANIFESTO Desertion (2023) e MANIFESTO Great Wave (2024–25) — mira a decostruire il passato dell'Albania e la sua consolidazione neoliberale. Il progetto propone un nuovo movimento nelle arti visive, cinematografiche, teoriche e politiche, offrendo una retrospettiva critica di retroguardia incentrata sulla realtà sociale e una nuova narrazione storica. La mancanza di una narrazione storica dominante in Albania è vista come un'opportunità per sviluppare un'arte senza replicare esperienze esterne.
Fatti principali
- Il progetto MANIFESTO si estende per cinque anni (2021–2025).
- Tre edizioni: MANIFESTO Hijacking (2022), MANIFESTO Desertion (2023), MANIFESTO Great Wave (2024–25).
- Il progetto decostruisce il passato dell'Albania e la sua consolidazione neoliberale.
- Propone un nuovo movimento nelle arti visive, cinematografiche, teoriche e politiche.
- L'Albania non ha inventato una grande narrazione storica, a differenza dei suoi vicini.
- Il progetto offre una retrospettiva critica di retroguardia incentrata sulla realtà sociale.
- L'articolo è pubblicato su ARTMargins, Volume 15, Numero 2, pp. 69-84.
- Il DOI è 10.1162/ARTM.a.377.
Entità
Artisti
- MANIFESTO Collective
Istituzioni
- ARTMargins
- MIT Press
Luoghi
- Albania