Maggie Gyllenhaal abbandona l'IA per il film su Marilyn Monroe con Dakota Johnson
Al Festival Internazionale del Cinema di Venezia, la presidente della giuria Maggie Gyllenhaal ha rivelato il suo tentativo iniziale di applicare l'IA in un progetto di cortometraggio ispirato a Marilyn Monroe. Ha cercato di trasformare Dakota Johnson in Monroe, ma alla fine ha preferito l'interpretazione autentica di Johnson. Il film immagina Monroe viva oltre la sua morte prematura a 36 anni, presentando sia una rappresentazione invecchiata che Johnson come versione più giovane. Gyllenhaal ha sottolineato l'inadeguatezza dell'IA, che era un modello personalizzato che utilizzava immagini concesse in licenza, e ha sollevato preoccupazioni sull'impatto ambientale dell'IA, citando un recente incidente in Oklahoma che ha provocato una significativa perdita d'acqua in condizioni di siccità.
Fatti principali
- Maggie Gyllenhaal è presidente della giuria al Festival Internazionale del Cinema di Venezia.
- Ha diretto il cortometraggio 'Flesh Impact' con Dakota Johnson.
- Il film immagina Marilyn Monroe viva a 100 anni, con Johnson che la interpreta a 30 anni.
- Gyllenhaal ha usato un'IA addestrata esclusivamente su immagini di Monroe concesse in licenza, non OpenAI.
- Ha scartato l'IA perché l'interpretazione di Johnson era più commovente e umana.
- Ha citato preoccupazioni ambientali sui data center nel South Memphis e in Oklahoma.
- Un data center in Oklahoma ha perso 3 milioni di galloni d'acqua in una perdita durante una siccità.
- Il film è stato commissionato con la richiesta di usare l'IA.
Entità
Artisti
Istituzioni
- Venice International Film Festival
Luoghi
- Venice
- Italy
- South Memphis
- United States
- Oklahoma