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Leonora Carrington: La Surrealista Ribelle che Rifiutò di Essere una Musa

artist · 2026-04-26

Leonora Carrington (1917–2011) è stata una pittrice e scrittrice surrealista di origine britannica che ha sfidato il ruolo di musa imposto alle artiste donne. Nata in una famiglia inglese alto-borghese a Lancaster, fu espulsa da diverse scuole per il suo comportamento ribelle. Dopo aver studiato a Firenze, dove fu influenzata da maestri del primo Rinascimento come Francesco di Giorgio Martini, Giovanni di Paolo Rucellai, Sassetta, Paolo Uccello e Hieronymus Bosch, si unì ai Surrealisti nel 1938. Si innamorò di Max Ernst e partecipò all'Exposition International du Surréalisme a Parigi e Amsterdam. La sua storia illustrata 'La maison de la peur' (1937) presentava figure femminili ibride uomo-animale. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Ernst fu internato; Carrington fuggì in Spagna, dove fu dichiarata pazza e ricoverata in un istituto. Si trasferì a Città del Messico nel 1942, dove produsse un murale per il Museo Nacional de Antropología intitolato 'El mundo magico de los Mayas', ispirato da visite ai villaggi del Chiapas. Le sue opere successive presentano cieli stellati, sangue, cadaveri e cannibalismo come atti normalizzati. Scrisse anche storie che mescolano autobiografia, alchimia, incubi e temi femministi. Un motivo ricorrente è il manichino o la bambola, che simboleggia il ruolo limitato delle artiste donne. Carrington morì nel 2011 a Città del Messico.

Fatti principali

  • Leonora Carrington nacque a Lancaster, in Inghilterra, nel 1917 e morì a Città del Messico nel 2011.
  • Fu espulsa da diverse scuole a causa del suo comportamento ribelle.
  • Studiò pittura a Firenze e fu influenzata da Francesco di Giorgio Martini, Giovanni di Paolo Rucellai, Sassetta, Paolo Uccello e Hieronymus Bosch.
  • Si unì ai Surrealisti nel 1938 e ebbe una relazione con Max Ernst.
  • Partecipò all'Exposition International du Surréalisme a Parigi e Amsterdam.
  • La sua prima storia illustrata 'La maison de la peur' (1937) presentava figure femminili ibride uomo-animale.
  • Durante la Seconda Guerra Mondiale, fuggì in Spagna e fu ricoverata in un istituto dopo essere stata dichiarata pazza.
  • Si trasferì a Città del Messico nel 1942 e creò un murale per il Museo Nacional de Antropología intitolato 'El mundo magico de los Mayas'.
  • Le sue opere successive includono cieli stellati, sangue, cadaveri e cannibalismo.
  • Usò il motivo del manichino/bambola per criticare il ruolo delle artiste donne.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Museo Nacional de Antropología
  • Artribune
  • Amazon
  • The Guardian

Luoghi

  • Lancaster
  • England
  • Florence
  • Italy
  • Paris
  • France
  • Amsterdam
  • Netherlands
  • Spain
  • Mexico City
  • Mexico
  • Chiapas
  • Clayton-le-Woods
  • United Kingdom
  • Lancashire
  • Madrid
  • Santander
  • Città del Messico

Fonti