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I Quaderni di Leonardo da Vinci Riuniti Online Dopo 400 Anni

cultural-heritage · 2026-06-24

I quaderni di Leonardo da Vinci, separati per 400 anni dallo scultore Pompeo Leoni, sono stati digitalmente riuniti grazie al progetto Leonardotheka. Leoni smembrò i quaderni dopo che furono ereditati dall'allievo di Leonardo, Francesco Melzi, dividendoli in due album: uno per argomenti tecnico-scientifici (il Codice Atlantico) e un altro per opere artistiche e figurative. Il Codice Atlantico fu venduto a un conte e donato alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana, mentre l'album artistico finì nella Royal Collection d'Inghilterra entro il 1670. La collaborazione decennale tra la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, la Biblioteca Leonardiana e il Royal Collection Trust ha ora ricostruito 50 pagine a lungo separate e le ha riportate al loro contesto originale. I quaderni contengono decenni di studi anatomici, macchine volanti, paesaggi e riflessioni personali, riflettendo l'approccio integrato di Leonardo tra arte e scienza.

Fatti principali

  • I quaderni di Leonardo da Vinci furono separati da Pompeo Leoni nel XVI secolo.
  • Leoni divise i quaderni in due album: uno per argomenti tecnico-scientifici (Codice Atlantico) e uno per opere artistiche/figurative.
  • Il Codice Atlantico è conservato presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana.
  • L'album artistico si trova nel Royal Collection Trust in Inghilterra.
  • Il progetto Leonardotheca riunisce digitalmente gli album dopo 400 anni.
  • Il progetto ha coinvolto la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, la Biblioteca Leonardiana e il Royal Collection Trust.
  • 50 pagine a lungo separate sono state ricostruite e collocate nel loro contesto originale.
  • I quaderni di Leonardo combinano studi anatomici, macchine volanti, paesaggi e note personali.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Veneranda Biblioteca Ambrosiana
  • Biblioteca Leonardiana
  • Royal Collection Trust
  • Italian Embassy in London
  • Museo Galileo
  • Discover magazine
  • Kottke
  • Open Culture

Luoghi

  • London
  • England
  • Italy
  • Seoul
  • South Korea

Fonti