Lena Schilling prevede un forte rapporto UE sulle PFAS, chiede il divieto e la responsabilità dei produttori
La deputata UE Lena Schilling prevede una 'relazione finale molto forte' dall'Agenzia europea per le sostanze chimiche sulle sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) questo autunno. Invita a un divieto totale e alla responsabilità dei produttori. Le PFAS, note come 'sostanze chimiche eterne' per la loro persistenza, sono penetrate nei prodotti di uso quotidiano e ora sono rilevabili a livello globale nel suolo, nell'aria e nell'acqua. Nel gennaio 2026, l'UE ha stabilito limiti per l'acqua potabile per alcune PFAS e da allora ha vietato queste sostanze negli imballaggi. Tuttavia, Schilling osserva che ridurre le soglie o vietarne l'uso riduce solo l'esposizione individuale; queste sostanze chimiche continuano a entrare nell'ambiente e ad accumularsi. La loro rimozione dalle acque reflue rimane costosa e tecnicamente impegnativa.
Fatti principali
- La deputata UE Lena Schilling prevede una 'relazione finale molto forte' dall'agenzia chimica dell'UE sulle PFAS in autunno.
- Schilling chiede un divieto totale delle PFAS.
- Schilling chiede una chiara responsabilità dei produttori.
- Le PFAS sono presenti in tutto il mondo nel suolo, nell'aria e nell'acqua.
- L'UE ha introdotto limiti per l'acqua potabile per alcune PFAS nel gennaio 2026.
- L'UE ha recentemente vietato le PFAS negli imballaggi.
- Ridurre le soglie o vietarne l'uso riduce il rischio individuale ma non impedisce alle sostanze chimiche di entrare nell'ambiente.
- La rimozione delle PFAS dalle acque reflue è costosa e tecnicamente difficile.
Entità
Istituzioni
- European Union
- European Parliament
- European Chemicals Agency