L'estimité di Lacan: La strana intimità tra animali e noi
Felice Cimatti e Anita Romanello esplorano il concetto di 'estimitè' (estimitá) come teorizzato da Jacques Lacan, applicandolo alla relazione uomo-animale. Il termine descrive un legame intimo con qualcosa che rimane completamente estraneo, come l'inconscio. Per la psicoanalisi, il soggetto è solo uno strato superficiale dell'inconscio; l'io non è una parte dell'inconscio, ma piuttosto l'inconscio, nel suo strato più esterno, 'ha' l'io. Questa relazione è simultaneamente estremamente intima e assolutamente aliena. L'articolo, pubblicato su doppiozero il 18 giugno 2026, utilizza questa cornice per esaminare come gli esseri umani si relazionano agli animali, che sono sia intimamente vicini che radicalmente altri. Il testo approfondisce il paradosso di essere intimamente connessi a qualcosa che fondamentalmente sfugge alla comprensione.
Fatti principali
- Felice Cimatti e Anita Romanello sono gli autori dell'articolo.
- L'articolo è stato pubblicato su doppiozero il 18 giugno 2026.
- Il concetto di 'estimitè' (estimitá) è attribuito a Jacques Lacan.
- L'articolo applica l'estimità di Lacan alla relazione uomo-animale.
- L'inconscio è descritto come né soggetto né oggetto.
- L'io è descritto come una sottile piega dell'inconscio.
- La relazione tra coscienza e inconscio è sia intima che estraniata.
- L'articolo esplora il paradosso dell'intimità con qualcosa di completamente estraneo.
Entità
Artisti
- Felice Cimatti
- Anita Romanello
- Jacques Lacan
Istituzioni
- doppiozero