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Gli ultimi anni di Kusama, la disputa sul Padiglione di Taiwan e la svolta culturale di Meloni

other · 2026-09-03

Una recente rassegna stampa evidenzia tre storie chiave: Yayoi Kusama è fuori dalla scena pubblica dal 2019, lavorando da un ospedale dove i suoi assistenti realizzano le sue creazioni, anche se la sua fondazione afferma che lei supervisiona le sculture. In un'intervista del 2023, ha condiviso la sua aspirazione a produrre opere di importanza storica. Il Korea Times riporta che i partecipanti cinesi si sono ritirati dalla Biennale di Gwangju dopo che agli espositori taiwanesi è stato permesso di usare il 'Padiglione di Taiwan'. Nonostante le proteste dell'ambasciatore cinese, i funzionari sudcoreani hanno scelto di non intervenire, portando la fondazione della Biennale a esprimere delusione per la situazione irrisolta. Inoltre, Ulrike Sauer su Die Zeit esamina i tentativi del Primo Ministro Giorgia Meloni di orientare a destra la cultura italiana, avvertendo che il ricco panorama culturale della nazione potrebbe essere in pericolo. Maurizio Cattelan discute anche della sua mostra 'Night' alla Neue Nationalgalerie.

Fatti principali

  • Yayoi Kusama si è in gran parte ritirata dalla vista pubblica dal 2019, lavorando da un ospedale.
  • L'ultima intervista di Kusama è stata nel 2023, dove ha espresso la speranza di creare opere ricordate nella storia dell'arte.
  • I partecipanti cinesi si sono ritirati dalla Biennale di Gwangju per l'uso dell'etichetta 'Padiglione di Taiwan'.
  • L'ambasciatore cinese in Corea, Dai Bing, ha protestato presso le autorità sudcoreane.
  • La fondazione della Biennale di Gwangju ha dichiarato di non censurare o interferire con le mostre.
  • Giorgia Meloni sta cercando di spostare a destra il settore culturale italiano da quattro anni.
  • Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha scritto il manifesto 'Gramsci lebt'.
  • La mostra di Maurizio Cattelan 'Night' è alla Neue Nationalgalerie di Berlino.

Entità

Artisti

Istituzioni

Luoghi

  • Berlin
  • Germany
  • Gwangju
  • South Korea
  • Italy
  • China
  • Taiwan

Fonti