Il 'socialismo oscuro' di Kohei Saito e il dibattito sull'economia di guerra verde di Ulrike Herrmann
Il filosofo giapponese Kohei Saito, nel suo nuovo libro 'Am Ende des Fortschritts' (Alla fine del progresso), sostiene un 'socialismo oscuro' come migliore strategia di sopravvivenza in mezzo al collasso climatico, rifiutando visioni utopiche. Saito critica il concetto di economia di guerra verde della corrispondente economica della taz, Ulrike Herrmann, da lei proposto nel suo libro 'Das Ende des Kapitalismus'. In un'intervista con der Freitag, Herrmann risponde alle critiche di Saito, osservando che non definisce il potenziale esito autoritario come fascismo, ma piuttosto come una 'refeudalizzazione' in cui i signori della guerra si dividono le risorse scarse. Saito mette in guardia da un crollo dell'ordine internazionale in bande nazionali che lottano per risorse in diminuzione, portando a estrema scarsità e misure autoritarie. Il dibattito evidenzia diversi approcci di sinistra alla crisi climatica: il percorso socialista anti-crescita di Saito contrapposto al modello di economia di guerra diretto dallo stato di Herrmann.
Fatti principali
- Kohei Saito ha pubblicato 'Am Ende des Fortschritts'
- Saito sostiene il 'socialismo oscuro'
- Saito critica l'economia di guerra verde di Ulrike Herrmann
- Herrmann ha scritto 'Das Ende des Kapitalismus'
- Herrmann è corrispondente economica della taz
- Herrmann risponde a Saito nell'intervista con der Freitag
- Saito mette in guardia da bande nazionali e autoritarismo
- Herrmann prevede una refeudalizzazione con signori della guerra
Entità
Artisti
- Kohei Saito
- Ulrike Herrmann
Istituzioni
- der Freitag
- taz
- Der Freitag
Luoghi
- Japan
- Germany