ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Il pioniere dell'arte cinetica Abraham Palatnik muore a 92 anni per COVID-19

artist · 2026-04-20

Abraham Palatnik, figura fondamentale dell'arte cinetica brasiliana, è morto il 9 maggio 2020, all'età di 92 anni, per complicazioni dovute al COVID-19. Era stato ricoverato in gravi condizioni il 29 aprile dopo essere risultato positivo al coronavirus. Nato a Natal nel 1928 da genitori russi e cresciuto a Tel Aviv, Palatnik viveva a Rio de Janeiro dal 1947. La sua carriera è stata segnata da opere pionieristiche che fondevano movimento, tempo e luce, in particolare i suoi 'dispositivi cinecromatici' e oggetti cinetici. Una importante retrospettiva del 2017, 'A Reinvenção da Pintura', è stata esposta in istituzioni come il CCBB Rio e il MAM-SP. La sua direzione artistica cambiò profondamente dopo una visita nel 1948 al Museu de Imagens do Inconsciente presso l'ospedale psichiatrico Engenho de Dentro, dove incontrò opere dei pazienti Emydgio de Barros e Raphael Domingues; questo lo portò ad abbandonare la pittura figurativa. Influenzato dal critico Mário Pedrosa e dalla teoria della Gestalt, iniziò a ricercare luce e movimento, creando il suo primo dispositivo cinecromatico nel 1949. Con 'Azul e roxo em seu primeiro movimento', ottenne una menzione onorevole alla 1ª Biennale Internazionale di San Paolo nel 1951. Successivamente sviluppò la pittura astratto-geometrica e il design di mobili, e partecipò alla Biennale di Venezia del 1964, che aumentò il suo profilo internazionale.

Fatti principali

  • Abraham Palatnik è morto il 9 maggio 2020, all'età di 92 anni, per COVID-19.
  • È stato ricoverato il 29 aprile 2020, dopo essere risultato positivo al coronavirus.
  • Palatnik è stato un pioniere dell'arte cinetica in Brasile, noto per opere che combinano movimento, tempo e luce.
  • È nato a Natal, in Brasile, nel 1928, cresciuto a Tel Aviv e vissuto a Rio de Janeiro dal 1947.
  • Una retrospettiva del 2017, 'A Reinvenção da Pintura', è stata esposta al CCBB Rio e al MAM-SP.
  • La sua svolta artistica avvenne dopo la visita al Museu de Imagens do Inconsciente nel 1948, dove vide opere dei pazienti psichiatrici Emydgio de Barros e Raphael Domingues.
  • Creò il suo primo 'dispositivo cinecromatico' nel 1949 dopo ricerche ispirate alla teoria della Gestalt e al critico Mário Pedrosa.
  • Partecipò alla 1ª Biennale Internazionale di San Paolo nel 1951 e alla Biennale di Venezia nel 1964.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • CCBB Rio
  • MAM-SP
  • Museu de Imagens do Inconsciente
  • 1ª Bienal Internacional de São Paulo
  • Bienal de Veneza
  • arte!brasileiros
  • Bienal de São Paulo
  • Saint Gallen Museum
  • Denise René gallery
  • Brussels Palace of Fine Arts
  • Eindhoven Art Museum
  • San Francisco Museum of Art
  • Howard Wise Gallery
  • Pallazo Reale
  • Venice Biennale
  • Cordoba Biennial
  • Mercosul Biennial
  • Grupo Ruptura
  • Grupo Frente
  • O Globo

Luoghi

  • Natal
  • Brazil
  • Tel Aviv
  • Palestine
  • Rio de Janeiro
  • São Paulo
  • Rio Grande do Norte
  • Switzerland
  • Paris
  • France
  • Brussels
  • Belgium
  • Eindhoven
  • Netherlands
  • San Francisco
  • United States
  • New York
  • Milan
  • Italy
  • Venice
  • Cordoba
  • Argentina

Fonti