Kevin Warsh confermato presidente della Federal Reserve tra inflazione e pressioni di Trump
Il Senato degli Stati Uniti ha confermato mercoledì Kevin Warsh come nuovo presidente della Federal Reserve con un voto di 54-45, sostituendo Jerome Powell. Warsh, ex falco monetario, si è allineato alla spinta del presidente Donald Trump per tassi di interesse più bassi, sfidando l'indipendenza della Fed. Subentra mentre la più grande economia del mondo affronta un'inflazione ai massimi di tre anni, alimentata in parte dalla guerra in Iran. Warsh ha promesso un "cambio di regime" alla banca, criticandola come troppo politica e aperta nella comunicazione. Tuttavia, con l'inflazione sopra il target del 2% della Fed, è improbabile che tagli immediatamente i tassi, lasciandolo esposto agli attacchi di Trump, che aveva criticato senza sosta Powell per le decisioni sui tassi. Warsh è stato confermato per un mandato di quattro anni.
Fatti principali
- Kevin Warsh confermato presidente della Federal Reserve con voto del Senato 54-45
- Sostituisce Jerome Powell
- Inflazione ai massimi di tre anni, in parte a causa della guerra in Iran
- Warsh passa da falco ad allinearsi alla spinta di Trump per tassi più bassi
- Promette 'cambio di regime' alla Fed
- Improbabile che tagli i tassi immediatamente a causa dell'inflazione sopra il target del 2%
- Trump aveva attaccato Powell per le decisioni sui tassi
- Warsh confermato per un mandato di quattro anni
Entità
Istituzioni
- Federal Reserve
- US Senate
- Reuters
- Federal Reserve Board
- Senate
- Senate Banking Committee
- Trump administration
Luoghi
- United States
- Washington
- Iran
Fonti
- Quartz —
- SCMP Culture —
- SCMP Culture —
- Quartz —