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L'adattamento cinematografico del Manifesto di Julian Rosefeldt debutta al London Film Festival

festival-fair · 2026-04-20

L'installazione multiscreen Manifesto di Julian Rosefeldt, presentata originariamente presso l'Australian Centre for the Moving Image di Melbourne nel 2016, è stata trasformata in un film di 95 minuti. L'opera vede Cate Blanchett interpretare 50 manifesti artistici in 13 ruoli distinti, che vanno da un senzatetto a una presentatrice televisiva. Manifesto attinge testi da un secolo di storia culturale, inclusi il manifesto futurista di Filippo Tommaso Marinetti del 1909 e le regole cinematografiche di Jim Jarmusch del 2002. Il film è stato presentato in anteprima al London Film Festival il 6 ottobre 2017, dopo precedenti installazioni in luoghi come l'Hamburger Bahnhof di Berlino e la Park Avenue Armory di New York. Blanchett interpreta manifesti di movimenti come Surrealismo, Situazionismo, Arte Concettuale e Fluxus, con autori che vanno da André Breton a Sol LeWitt. La produzione è stata girata in soli 11 giorni, creando un ambiente simile a un laboratorio sul set secondo il regista. Sebbene solo quattro dei manifesti originali siano stati scritti da donne—Yvonne Rainer, Mierle Laderman, Adrian Piper e Sturtevant—la maggior parte sono interpretati da personaggi femminili nel film. L'opera crea connessioni inaspettate tra movimenti artistici disparati attraverso le performance trasformative di Blanchett, enfatizzando le qualità formali della scrittura di manifesti piuttosto che il contenuto specifico.

Fatti principali

  • Il Manifesto di Julian Rosefeldt era originariamente un'installazione multiscreen presentata in anteprima nel 2016
  • Cate Blanchett interpreta 50 manifesti artistici in 13 ruoli diversi
  • L'adattamento cinematografico dura 95 minuti ed è stato presentato in anteprima al London Film Festival il 6 ottobre 2017
  • I testi spaziano dal 1848 (Marx ed Engels) al 2002 (Jim Jarmusch)
  • Solo quattro manifesti originali sono stati scritti da donne: Yvonne Rainer, Mierle Laderman, Adrian Piper e Sturtevant
  • La produzione è stata girata in 11 giorni con alti standard produttivi
  • Precedenti installazioni sono apparse all'Hamburger Bahnhof di Berlino e alla Park Avenue Armory di New York
  • Il film si divide in 12 scenari che combinano manifesti di movimenti correlati

Entità

Artisti

Istituzioni

  • London Film Festival
  • British Film Institute
  • Australian Centre for the Moving Image
  • Hamburger Bahnhof
  • Park Avenue Armory
  • ArtReview
  • Palazzo delle Esposizioni
  • I Wonder
  • Unipol Biografilm
  • Artribune
  • VG Bild-Kunst
  • Sundance Film Festival
  • Biografilm
  • Milan Film Festival
  • ACMI – Australian Centre for the Moving Image
  • XNL Piacenza Arte
  • Fondazione di Piacenza e Vigevano
  • Electa
  • Sky Arte HD
  • Sundance Festival

Luoghi

  • London
  • United Kingdom
  • Melbourne
  • Australia
  • Berlin
  • Germany
  • New York
  • United States
  • Rome
  • Italy
  • Munich
  • Milan
  • Bologna
  • Piacenza
  • Via Santa Franca
  • Park City
  • Utah
  • Monaco

Fonti