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Il nuovo libro di Jill Lepore avverte che i leader tecnologici fraintendono la fantascienza e minacciano la democrazia

publication · 2026-08-07

Jill Lepore, storica e vincitrice del Premio Pulitzer, sta per pubblicare il suo nuovo libro, 'Ascesa e caduta dello stato artificiale'. Sostiene che le aziende tecnologiche stanno sempre più assumendo ruoli che un tempo appartenevano ai governi democratici, cosa che vede come un preoccupante ritorno al controllo tirannico attraverso algoritmi e potere aziendale. Nel podcast Equity di TechCrunch, ha espresso le sue preoccupazioni sul fatto che le aziende private assumano funzioni statali senza il consenso pubblico, criticando leader come Elon Musk per aver frainteso la fantascienza come guida per il futuro. Lepore collega questo concetto al racconto del 1909 di E.M. Forster 'La macchina si ferma' ed esamina eventi storici, tra cui il Telecommunications Act del 1996, per illustrare il crescente divario tra tecnologia e democrazia.

Fatti principali

  • Il libro di Jill Lepore 'Ascesa e caduta dello stato artificiale' è in uscita.
  • Lepore è una storica di Harvard e scrittrice per il New Yorker.
  • Ha vinto un Premio Pulitzer per la sua storia della Costituzione degli Stati Uniti.
  • Ha discusso del libro nel podcast Equity di TechCrunch.
  • Lepore descrive lo stato artificiale come sostituto degli stati-nazione democratici liberali.
  • Critica leader tecnologici come Elon Musk per aver frainteso la fantascienza.
  • Cita esempi come la Corte Suprema di Facebook, la costituzione AI di Anthropic e il commento di Sam Altman sul presidente AI.
  • Lepore sostiene che lo stato artificiale è destinato a fallire perché distrugge il mondo naturale.
  • Ribadisce la sua critica del 2014 alla teoria dell'innovazione dirompente di Clayton Christensen.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Harvard University
  • The New Yorker
  • TechCrunch
  • Apple
  • IBM
  • Facebook
  • Anthropic
  • Twitter
  • Salt Lake City
  • Equity podcast

Luoghi

  • United States
  • Silicon Valley
  • Salt Lake City

Fonti