ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Il weekend scollegato di James Junk a Los Angeles: perline, libri e oggetti luminosi

other · 2026-08-26

In un servizio su It's Nice That, il graphic designer e direttore artistico di Los Angeles James Junk parla delle sue abitudini del fine settimana. Sottolinea l'importanza di staccarsi dagli schermi per dedicarsi ad attività manuali. Il suo itinerario del weekend include un laboratorio di perline per gioielli fatti a mano presso Rockii Studios a Silver Lake, una visita al pop-up di Gustaf Westman su Sunset Boulevard e un pasto da Donna's a Echo Park. Per approfondire le sue radici filippine, legge 'Sikodiwa' di Carl Lorenz Cervantes e 'Transcription' di Ben Lerner. Gli piace guardare 'The Chair Company' su HBO e 'The Real Housewives of Atlanta'. Inoltre, contempla di sostituire il suo tavolino da caffè con un design vivace e cartoonesco. Ascolta l'album 'Sports' e il podcast 'Did I Do That?' di Sean Schumacher. Presenta anche un poster inedito intitolato 'How to decentre the algorithm as a creative' (copyright © James Junk, 2026). Questo articolo è scritto da Ellis Tree, redattore di It's Nice That.

Fatti principali

  • James Junk è un designer, direttore artistico e creativo con sede a Los Angeles.
  • Gestisce una serie mensile di saggi chiamata Paperless Publishing su Substack e Instagram.
  • Il suo weekend include un laboratorio di perline presso Rockii Studios a Silver Lake.
  • Visita il pop-up di Gustaf Westman su Sunset Boulevard.
  • Legge 'Sikodiwa' di Carl Lorenz Cervantes e 'Transcription' di Ben Lerner.
  • Cena da Donna's a Echo Park.
  • Guarda 'The Chair Company' su HBO e 'The Real Housewives of Atlanta'.
  • Condivide un poster inedito intitolato 'How to decentre the algorithm as a creative' (copyright © James Junk, 2026).

Entità

Artisti

Istituzioni

  • It's Nice That
  • Rockii Studios
  • Substack
  • Instagram
  • HBO
  • Donna's
  • Kingston School of Art

Luoghi

  • Los Angeles
  • Silver Lake
  • Sunset Boulevard
  • Echo Park
  • Shoreditch
  • London
  • United States
  • United Kingdom

Fonti