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La critica del 1954 di Jacques Ellul alla tecnologia riacquista rilevanza con la proliferazione dell'IA

publication · 2026-04-08

Il libro del 1954 di Jacques Ellul, recentemente ripubblicato in italiano, offre intuizioni cruciali mentre l'intelligenza artificiale si diffonde senza riflessione politica, decisioni democratiche o principi precauzionali. L'opera esamina il rapporto surreale dell'umanità con la tecnologia, evidenziando la nostra cecità verso la sua essenza e gli effetti di alienazione che produce. Ellul sostiene che delegare compiti alle macchine e al calcolo senza pensiero crea alienazione esistenziale e cognitiva. Attraverso un'analisi completa, il libro mira a favorire una consapevolezza concreta e fondamentale sul fenomeno tecnico nel suo insieme. Questa prospettiva diventa sempre più necessaria oggi mentre i sistemi tecnologici si espandono senza un adeguato esame culturale. La pubblicazione originale francese apparve nel 1954, con l'edizione italiana arrivata decenni dopo. Lelio Demichelis e Anita Romanello hanno presentato l'opera ripubblicata l'8 aprile 2026, sottolineandone la continua rilevanza. Il testo sfida i lettori a confrontarsi con l'influenza pervasiva della tecnologia al di là del mero uso strumentale.

Fatti principali

  • Il libro di Jacques Ellul fu originariamente pubblicato nel 1954
  • Il libro è stato recentemente ripubblicato in italiano
  • L'intelligenza artificiale si diffonde senza riflessione politica o decisioni democratiche
  • Nessun principio precauzionale o quadro di responsabilità guida l'attuale espansione tecnologica
  • L'umanità ha un rapporto surreale con la tecnologia
  • Le persone rimangono cieche all'essenza della tecnologia e ai suoi effetti di alienazione
  • Delegare alle macchine crea alienazione esistenziale e cognitiva
  • Il libro mira a produrre una consapevolezza concreta sui fenomeni tecnici

Entità

Artisti

Istituzioni

  • doppiozero.com

Fonti