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La galleria Jack the Pelican Presents chiude dopo otto anni a Williamsburg

institutional · 2026-04-22

Jack the Pelican Presents chiuderà la sua galleria a Williamsburg dopo otto anni, con il proprietario Don Carroll che cita la crisi economica, il calo delle vendite e l'aumento dell'affitto come motivi. La galleria occupa la sua sede in Driggs Street dal 2002, nome derivato da un'errata interpretazione ubriaca di Jackson Pollock. La sua mostra finale, "The Sacred Comic Book", presenta una storia illustrata disegnata a mano, non rilegata, su un artista frustrato anonimo a New York dal 1921 in poi, con il tema "Just Keep Pecking Away". Tra le mostre passate degne di nota figurano la mostra del 2003 di David Shapiro con spazzatura organizzata su scaffali commerciali, che ha ricevuto elogi dalla critica e ha contribuito a stabilire la reputazione della galleria, e la mostra del 2004 della Icelandic Love Corporation che mescolava video, performance, scultura e fotografia. Carroll prevede di cercare uno spazio più piccolo a Manhattan ma potrebbe prendersi una pausa dopo anni senza fine settimana. La data di chiusura non è specificata; la galleria rimane aperta dal venerdì al lunedì al 487 Driggs Street a Williamsburg, Brooklyn.

Fatti principali

  • La galleria Jack the Pelican Presents chiude dopo otto anni
  • Il proprietario Don Carroll ha citato la crisi economica, il calo delle vendite e l'aumento dell'affitto
  • La galleria si trova al 487 Driggs Street a Williamsburg dal 2002
  • Il nome deriva da un'errata interpretazione ubriaca di Jackson Pollock
  • La mostra finale è "The Sacred Comic Book", una storia illustrata su un artista dal 1921
  • La mostra del 2003 di David Shapiro presentava spazzatura organizzata e ha ricevuto il plauso della critica
  • La mostra del 2004 della Icelandic Love Corporation mescolava video, performance, scultura e fotografia
  • Carroll prevede di cercare uno spazio più piccolo a Manhattan

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Jack the Pelican Presents
  • artcritical
  • Icelandic Love Corporation

Luoghi

  • Williamsburg
  • Brooklyn
  • New York
  • Manhattan
  • Iceland

Fonti