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La riforma 'Italia in Scena' modifica il Codice dei Beni Culturali e le norme del mercato dell'arte

cultural-heritage · 2026-03-24

Il Senato italiano ha approvato la proposta legislativa 'Italia in Scena' l'11 marzo 2026, modificando il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio per promuovere la sussidiarietà orizzontale nella gestione dei beni culturali. La riforma innalza la soglia unica per l'autorizzazione all'esportazione da 13.500 a 50.000 euro, sebbene questa rimanga al di sotto degli standard europei come la soglia di 300.000 euro della Francia per i dipinti. Alessandra Di Castro, gallerista e presidente dell'Associazione Gruppo Apollo, ha partecipato alle audizioni parlamentari rappresentando gli interessi del settore artistico, evidenziando le sfide persistenti tra cui ritardi burocratici, digitalizzazione insufficiente e mancanza di trasparenza per i beni notificati di proprietà privata. Le modifiche mirano a bilanciare la tutela con la competitività del mercato, affrontando al contempo le questioni strutturali dell'ecosistema artistico italiano.

Fatti principali

  • La proposta di legge 'Italia in Scena' è stata definitivamente approvata dal Senato italiano l'11 marzo 2026
  • La riforma innalza la soglia unica per l'autorizzazione all'esportazione in Italia da 13.500 a 50.000 euro
  • La Francia mantiene soglie differenziate che includono 300.000 euro per i dipinti
  • Alessandra Di Castro ha rappresentato gli interessi del settore artistico attraverso l'Associazione Gruppo Apollo nelle audizioni parlamentari
  • La legislazione mira a promuovere la sussidiarietà orizzontale nella gestione del patrimonio culturale

Entità

Istituzioni

  • Gruppo Apollo Association
  • Italian Senate

Luoghi

  • Italy
  • France

Fonti