La riforma 'Italia in Scena' modifica il Codice dei Beni Culturali e le norme del mercato dell'arte
Il Senato italiano ha approvato la proposta legislativa 'Italia in Scena' l'11 marzo 2026, modificando il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio per promuovere la sussidiarietà orizzontale nella gestione dei beni culturali. La riforma innalza la soglia unica per l'autorizzazione all'esportazione da 13.500 a 50.000 euro, sebbene questa rimanga al di sotto degli standard europei come la soglia di 300.000 euro della Francia per i dipinti. Alessandra Di Castro, gallerista e presidente dell'Associazione Gruppo Apollo, ha partecipato alle audizioni parlamentari rappresentando gli interessi del settore artistico, evidenziando le sfide persistenti tra cui ritardi burocratici, digitalizzazione insufficiente e mancanza di trasparenza per i beni notificati di proprietà privata. Le modifiche mirano a bilanciare la tutela con la competitività del mercato, affrontando al contempo le questioni strutturali dell'ecosistema artistico italiano.
Fatti principali
- La proposta di legge 'Italia in Scena' è stata definitivamente approvata dal Senato italiano l'11 marzo 2026
- La riforma innalza la soglia unica per l'autorizzazione all'esportazione in Italia da 13.500 a 50.000 euro
- La Francia mantiene soglie differenziate che includono 300.000 euro per i dipinti
- Alessandra Di Castro ha rappresentato gli interessi del settore artistico attraverso l'Associazione Gruppo Apollo nelle audizioni parlamentari
- La legislazione mira a promuovere la sussidiarietà orizzontale nella gestione del patrimonio culturale
Entità
Istituzioni
- Gruppo Apollo Association
- Italian Senate
Luoghi
- Italy
- France