Street artist italiano Ozmo assolto: il tribunale stabilisce che la sua opera non è vandalismo
Il Tribunale di Livorno ha assolto lo street artist Ozmo (Gionata Gesi) da tutte le accuse relative al suo murale non autorizzato, dipinto nell'estate del 2022 sulla Fonte di San Cerbone a Baratti, Piombino. Quest'opera, raffigurante due monete etrusche con il volto di Medusa, era associata alla mostra Tesoro di Populonia. Il caso ha suscitato un dibattito pubblico, con il sostegno del comune di Piombino e della direttrice del museo Carolina Megale, mentre la Soprintendenza l'ha definito illegale. L'opera è stata vandalizzata poco dopo il suo completamento ed è stata rimossa nell'aprile 2023. Il 29 aprile 2026, il tribunale ha riconosciuto il significato culturale dell'opera, respingendo il tentativo dell'accusa di classificarla come vandalismo. La fontana ha subito ulteriori atti di vandalismo da allora. Nel 2019, Ozmo ha anche creato arte pubblica su un tribunale a Rieti, in Italia.
Fatti principali
- Ozmo (Gionata Gesi) assolto dal Tribunale di Livorno il 29 aprile 2026
- L'opera era un pezzo site-specific non autorizzato sulla Fonte di San Cerbone a Baratti, Piombino
- L'opera raffigurava due monete etrusche con il volto di Medusa, legate al Tesoro di Populonia
- L'opera è stata vandalizzata con vernice nera pochi giorni dopo la sua creazione nell'estate 2022
- Rimossa nell'aprile 2023 su ordine della Soprintendenza
- Il tribunale ha stabilito che l'opera non è vandalismo ma un'opera artistica con valore culturale
- L'accusa aveva chiesto l'assoluzione ma in alternativa aveva proposto l'accusa di vandalismo
- La fontana è ora di nuovo in stato di degrado, vandalizzata con vernice rossa
Entità
Artisti
- Ozmo
- Gionata Gesi
- Gionata Gesi (Ozmo)
Istituzioni
- Tribunale di Livorno
- Museo Etrusco di Populonia
- Soprintendenza
- Comune di Piombino
- Court of Livorno
- MACRO di Roma
- Tribunale di Rieti
Luoghi
- Baratti
- Piombino
- Livorno
- Parigi
- Pontedera
- Rieti
- Italia
- Roma
- Trapani