L'invasione israeliana minaccia i siti UNESCO in Libano
Dal 28 febbraio 2026, gli attacchi militari statunitensi-israeliani si sono intensificati in Libano, Siria, Iraq e Giordania, segnando la sesta invasione israeliana del Libano dal 1978. L'avanzata terrestre è la più profonda degli ultimi 26 anni, causando sfollamenti di massa nel sud del Libano. Un accordo di cessate il fuoco del 27 novembre 2024, in scadenza il 2 marzo 2026, non è mai stato rispettato, come dimostra la distruzione di città e siti Patrimonio dell'Umanità. L'UNESCO ha emesso la sua ultima condanna il 29 maggio 2026, in risposta all'escalation in corso di ostilità e agli attacchi illegali contro i beni culturali. Il complesso templare di Baalbek, sito UNESCO nella Valle della Beqaa, è tra i monumenti a rischio.
Fatti principali
- Nuovo fronte di guerra annunciato il 28 febbraio 2026
- Sesta invasione israeliana del Libano dal 1978
- Avanzata terrestre più profonda in territorio libanese negli ultimi 26 anni
- Accordo di cessate il fuoco dal 27 novembre 2024 al 2 marzo 2026 non rispettato
- UNESCO ha condannato gli attacchi il 29 maggio 2026
- Il complesso templare di Baalbek è un sito UNESCO a rischio
- Attacchi che colpiscono anche Siria, Iraq e Giordania
- Sfollamento di massa nel sud del Libano
Entità
Istituzioni
- UNESCO
- ArchDaily
Luoghi
- Lebanon
- Syria
- Iraq
- Jordan
- Gaza Strip
- Baalbek
- Beqaa Valley
- Heliopolis