Dentro l'archivio di PJ Harvey al V&A: musica, memorabilia e processo creativo
Il V&A East Storehouse ospita ora l'Archivio PJ Harvey, offrendo uno sguardo intimo su oltre tre decenni di vita creativa della musicista britannica. Catalogato da un dottorando, la collezione include ritagli stampa, fan art, corrispondenza e materiali di ricerca. Tra i punti salienti: una lettera di Jeff Buckley (circa 1996-1997) in cui discute i suoi progetti per l'album e la sua ossessione per il tè allo zenzero, schede segnaposto del regista teatrale Ian Rickson per il tour di 'Let England Shake', e un fumetto di NME Magazine (29 maggio 1993) che critica le scelte artistiche di Harvey. Harvey, nata nel Dorset nel 1969, è l'unica artista ad aver vinto due volte il Mercury Prize (per 'Stories from the City, Stories from the Sea' nel 2000 e 'Let England Shake' nel 2011). L'archivio rivela la sua approfondita ricerca per 'Let England Shake', inclusi libri sulla guerra e un ritratto dell'infermiera Edith Cavell. Il V&A ha da tempo sostenuto la musica nei musei, come dimostra il David Bowie Centre. L'archivio è accessibile su appuntamento il lunedì, martedì e mercoledì, dalle 10:00 alle 17:00.
Fatti principali
- L'Archivio PJ Harvey è ospitato al V&A East Storehouse.
- L'archivio è stato catalogato da un dottorando in diversi mesi.
- Include ritagli stampa, fan art, corrispondenza e materiali di ricerca.
- Contiene una lettera di Jeff Buckley inviata tra la fine del 1996 e l'inizio del 1997.
- Presenta schede segnaposto di Ian Rickson per il tour di 'Let England Shake'.
- Un fumetto di NME Magazine datato 29 maggio 1993.
- Harvey è l'unica artista ad aver vinto due volte il Mercury Prize.
- L'archivio è accessibile su appuntamento il lunedì, martedì e mercoledì dalle 10:00 alle 17:00.
Entità
Artisti
Istituzioni
- V&A East Storehouse
- Victoria and Albert Museum
- David Bowie Centre
- NME Magazine
Luoghi
- Dorset
- Evershot
- New York City
- London
- United Kingdom