ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

L'intervista del 1970 di Huey Newton sulla visione internazionalista del Black Panther Party e la lotta armata

publication · 2026-04-06

In un'intervista del 16 gennaio 1970 a Berkeley, dopo tre anni di detenzione, il co-fondatore del Black Panther Party Huey Newton ha discusso il passaggio del Partito dal nazionalismo del Black Power all'internazionalismo marxista-leninista. Egli considerava gli Stati Uniti come la base dell'imperialismo globale, sostenendo la lotta armata contro il "Nemico Numero Uno del Mondo". Newton ha citato come fonte di ispirazione Fidel Castro, Che Guevara, Ho Chi Minh, Mao Zedong, Kim Il Sung e i combattenti della guerriglia in vari paesi. Ha descritto l'attenzione del Partito verso un "nuovo fronte" nelle aree urbane statunitensi e ha sostenuto le guerre nazionali per l'indipendenza. L'intervista, organizzata dall'Africa Research Group e pubblicata su Sechaba, esprimeva il desiderio di Newton di una migliore comunicazione con i movimenti di liberazione globali. È stata ristampata nel suo libro del 2009 "To Die for the People".

Fatti principali

  • Data dell'intervista: 16 gennaio 1970
  • Luogo: Berkeley
  • Intervistato: Huey Newton
  • Intervistatore: Sechaba (pubblicazione dell'African National Congress)
  • Newton era appena stato rilasciato dopo tre anni di detenzione
  • Il Black Panther Party ha trasformato il Black Power in ideologia marxista-leninista
  • Il Partito considera gli Stati Uniti come base centrale dell'imperialismo globale
  • Il programma si concentrava sulla lotta armata e la solidarietà internazionale

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Black Panther Party
  • Sechaba
  • African National Congress
  • Africa Research Group
  • City Lights Books
  • SDS (Students for a Democratic Society)
  • Dubois Club
  • Communist Party of the United States

Luoghi

  • Berkeley
  • United States
  • North America
  • Africa
  • Southern Africa
  • Northern Africa
  • Asia
  • Latin America
  • Europe
  • South Africa
  • Mozambique
  • Angola
  • Palestine
  • Brazil
  • Vietnam
  • Algeria
  • China
  • India

Fonti