Come le commedie rinascimentali trasformarono il pedante in un personaggio tipo
Il saggio di Arnoud S. Q. Visser, adattato dal suo libro "On Pedantry: A Cultural History of the Know-It-All" (Princeton University Press, 2025), traccia l'emergere del pedante come personaggio tipo nel teatro rinascimentale italiano. Originato in commedie erudite come "El pedante" (1529) di Francesco Belo e "Il marescalco" (1533) di Pietro Aretino, il pedante era un maestro di scuola pomposo che parlava in latino, le cui pretese venivano derise attraverso un linguaggio assurdo, trasgressioni sessuali e violenza fisica. Il personaggio apparve in quasi cinquanta commedie entro il 1600, incluse opere di Giordano Bruno e Ludovico Dolce, e in seguito si diffuse nella commedia dell'arte come "il dottore" o "Graziano". La satira prendeva di mira le pretese di aristocrazia intellettuale degli educatori umanisti, il loro uso di gergo oscuro e la loro associazione con la sodomia e le punizioni corporali. Il saggio "Du pédantisme" di Michel de Montaigne riconobbe la validità di queste parodie. La figura del pedante influenzò in seguito drammaturghi francesi come Molière e drammaturghi inglesi come Shakespeare (Oloferne in "Pene d'amor perdute") e Thomas Heywood.
Fatti principali
- Il personaggio tipo del pedante emerse nella commedia erudita italiana intorno al 1513 con la 'Calandra' del Bibbiena.
- 'El pedante' (1529) di Francesco Belo presentò il primo personaggio pedante centrale, Prudenzio.
- Entro il 1600, quasi cinquanta commedie presentavano un pedante, incluse opere di Aretino, Dolce e Bruno.
- Il linguaggio del pedante mescolava latino e volgare, spesso incomprensibile, per deridere la presunzione umanista.
- La devianza sessuale, specialmente la sodomia e la pederastia, era un'accusa ricorrente contro i pedanti in queste commedie.
- La punizione corporale, come il 'cavalluccio' (percosse sulla schiena di un altro alunno), veniva satireggiata come parte dell'insegnamento del pedante.
- Il personaggio si diffuse nella commedia dell'arte come 'il dottore' o 'Graziano', un giurista bolognese che parlava un latino storpiato.
- Il saggio 'Du pédantisme' (1580) di Montaigne faceva riferimento alla presa in giro dei pedanti nelle commedie italiane come valida.
- Molière, Shakespeare e Thomas Heywood adattarono in seguito la figura del pedante per i palcoscenici francesi e inglesi.
- La satira rifletteva le tensioni sociali tra intellettuali umanisti e élite ereditarie nelle corti rinascimentali.
Entità
Artisti
- Arnoud S. Q. Visser
- Michel de Montaigne
- Bernardo Dovizi of Bibbiena
- Francesco Belo
- Pietro Aretino
- Ludovico Dolce
- Giordano Bruno
- Sforza Oddi
- Bernardino Pino
- Baldassare Castiglione
- Tommaso Garzoni
- Cesare Caporali
- Erasmus
- Cyrano de Bergerac
- Jean Rotrou
- Molière
- William Shakespeare
- Thomas Heywood
- Federico II Gonzaga
- Albrecht Dürer
- Carl Spitzweg
- Giuseppe Arcimboldo
- Aubrey Beardsley
- Arthur Symons
- Verio
- Sebastian Brant
Istituzioni
- Princeton University Press
- Utrecht University
- Huizinga Institute
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