Analisi Storica dell'Uso del Nome Artù tra i Britanni dopo il Re Leggendario
Un esame accademico mette in discussione l'idea che i Britanni abbiano cessato di usare il nome Artù dopo l'epoca del leggendario Re Artù. I registri genealogici medievali dei secoli successivi indicano che il nome ha conosciuto un picco di popolarità durante la fine del VI e l'inizio del VII secolo, corrispondente alle generazioni successive al presunto regno del sovrano mitico. Questo schema viene spesso citato come potenziale prova dell'esistenza storica di Re Artù, poiché i nomi comunemente guadagnano popolarità da figure di spicco. Esempi specifici includono Artù ap Pedr del Dyfed nel Galles sudoccidentale e Artuir mac Aedan del Dal Riada nella Scozia occidentale, entrambi nati intorno alla transizione tra VI e VII secolo. Ulteriori casi sono Artù, figlio di Bicoir, menzionato negli annali irlandesi per un evento negli anni 620, e altre figure citate in documenti come il Cain Adomnan del 697. Alcuni studiosi avevano precedentemente sostenuto che la comparsa del nome principalmente tra le dinastie irlandesi, e la sua assenza dalle genealogie gallesi, suggerisse che i Britanni lo evitassero per superstizione o reverenza verso una figura folcloristica, mentre i coloni irlandesi lo adottassero. Tuttavia, controprove mettono in dubbio l'etnia irlandese di queste dinastie. I documenti suggeriscono che i sovrani del Dyfed avessero una discendenza romano-britannica dopo il 500 circa, e la famiglia reale del Dal Riada si sia imparentata con dinastie britanniche, rendendo figure come Artuir mac Aedan parzialmente britanniche. Inoltre, Artù, figlio di Bicoir, è esplicitamente chiamato 'il Britanno' negli annali. Il momento del picco del nome non coincide nemmeno con i periodi di insediamento irlandese in Britannia, che iniziarono prima. L'analisi conclude che il nome Artù fu effettivamente usato dai Britanni nel periodo post-arturiano, con molti portatori aventi connessioni britanniche, in particolare nel Galles sudorientale, una regione associata alla tradizione arturiana. Ciò mette in discussione le teorie di un tabù superstizioso nella scelta dei nomi tra i Britanni.
Fatti principali
- Il nome Artù aumentò in popolarità tra i Britanni alla fine del VI e all'inizio del VII secolo, dopo l'era leggendaria di Re Artù.
- Le liste genealogiche medievali dei secoli successivi documentano questo uso, sebbene la loro accuratezza sia dibattuta.
- Individui notevoli che portano il nome includono Artù ap Pedr del Dyfed e Artuir mac Aedan del Dal Riada.
- Alcuni studiosi avevano precedentemente teorizzato che i Britanni evitassero il nome per reverenza verso un Re Artù folcloristico, mentre i coloni irlandesi lo adottassero.
- Le prove suggeriscono che il Dyfed fosse governato da una dinastia romano-britannica, non irlandese, durante il periodo rilevante.
- La famiglia reale del Dal Riada si imparentò con dinastie britanniche, conferendo a figure come Artuir mac Aedan una discendenza britannica.
- Artù, figlio di Bicoir, è indicato come 'il Britanno' negli annali irlandesi.
- Il picco nell'uso del nome non si correla con il periodo degli insediamenti irlandesi in Britannia, indebolendo la teoria dell'adozione folcloristica.
Entità
Istituzioni
- Bodleian Library, Oxford
- National Library of Wales
Luoghi
- Dyfed
- Wales
- Dal Riada
- Scotland
- Brycheiniog
- Glywysing
- Gwent
- County Tipperary
- Ireland
- Ulster