Hervé Di Rosa riflette sull'evoluzione artistica nell'intervista del 2018
In un'intervista del novembre 2018 con Claire Margat, l'artista Hervé Di Rosa ha discusso del suo percorso creativo e dei progetti futuri. La conversazione coincideva con una retrospettiva dei suoi dipinti, intitolata "Peinture peintures (1978-2018)", tenutasi a Le Touquet. Di Rosa ha fatto risalire le sue opere narrative al 1978, durante il periodo all'Arts Déco, notando le prime influenze dei fumetti rispetto all'arte classica. Ha descritto un'epoca in cui l'editoria e i libri lo attraevano più delle gallerie, menzionando influenze come Bazooka e Elles Sont De Sortie. Le opportunità nell'arte sono emerse attraverso incontri con figure come Bernard Lamarche-Vadel e Ben Vautier. Un cambiamento è avvenuto nel 1986 quando è tornato a Sète, incorporando il collage e la pittura a olio nella sua pratica. L'intervista, parte di una serie chiamata "Les grands entretiens", è stata pubblicata da artpress nel gennaio 2019, con fotografie di Victoire Di Rosa. Di Rosa ha sottolineato che nessun capitolo della sua carriera è chiuso, evidenziando l'evoluzione continua e i futuri progetti di viaggio.
Fatti principali
- Hervé Di Rosa è stato intervistato da Claire Margat nel novembre 2018
- L'intervista fa parte della serie "Les grands entretiens"
- Una retrospettiva "Peinture peintures (1978-2018)" si è tenuta a Le Touquet
- Le prime opere narrative di Di Rosa risalgono al 1978, durante il periodo all'Arts Déco
- Ha citato influenze dai fumetti, Bazooka e Elles Sont De Sortie
- Le principali opportunità artistiche hanno coinvolto Bernard Lamarche-Vadel e Ben Vautier
- Nel 1986 è tornato a Sète e ha introdotto il collage e la pittura a olio
- L'intervista è stata pubblicata da artpress il 9 gennaio 2019
Entità
Artisti
- Hervé Di Rosa
- Claire Margat
- Bernard Lamarche-Vadel
- Ben Vautier
- Victoire Di Rosa
Istituzioni
- Arts Déco
- artpress
Luoghi
- Le Touquet
- France
- Sète
Fonti
- artpress —