Il murale Boogie Woogie di Guttuso rivela tensioni tra arte, industria e classe sociale nella commissione Olivetti del 1945
Nel 1945, Renato Guttuso creò il murale Boogie Woogie, commissionato da Adriano Olivetti per uno showroom a Roma, con l'intenzione di integrare industria, estetica e responsabilità sociale. L'approccio artistico di Guttuso entrò in conflitto con il ritmo architettonico stabilito da Ugo Sissa, che Guttuso in seguito ammise aver interrotto il flusso. La ricollocazione del murale nello stabilimento Olivetti di Scarmagno durante le dispute sindacali degli anni '70 suscitò nuove controversie, poiché fu criticato dagli stessi lavoratori che intendeva elevare. Inoltre, la relazione di Guttuso con Topazia Alliata incontrò la resistenza del padre a causa delle disparità di classe, illustrando la lotta tra aspirazione sociale e appartenenza. Egli osservò che la politica è 'un oggetto misterioso che mescola tutte le carte', sottolineando le contraddizioni dell'epoca e le sfide di allineare l'aristocrazia con il proletariato.
Fatti principali
- Renato Guttuso creò il murale Boogie Woogie nel 1945.
- Adriano Olivetti commissionò l'opera per uno showroom in via del Tritone a Roma.
- Ugo Sissa progettò l'architettura dello showroom.
- Il murale fu rimosso negli anni '70 e trasferito nello stabilimento Olivetti di Scarmagno.
- Sorsero controversie sui costi durante la rimozione, evidenziando tensioni sociali.
- Guttuso ebbe una relazione con Topazia Alliata, osteggiata dal padre, il duca Enrico.
- Guttuso descrisse la politica come 'un oggetto misterioso che mescola tutte le carte'.
- Leonardo Sciascia è citato come investigatore delle ambiguità tra verità e finzione.
Entità
Artisti
- Renato Guttuso
- Ugo Sissa
- Leonardo Sciascia
Istituzioni
- Olivetti
Luoghi
- Rome
- Italy
- via del Tritone
- Scarmagno
- Via del Tritone