Lingue d'oro scoperte a Marina el-Alamein ritenute in grado di potenziare i defunti nell'aldilà egiziano
Il Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano ha annunciato che gli archeologi hanno scoperto circa 24 amuleti d'oro a forma di lingua a Marina el-Alamein, situata 60 miglia a ovest di Alessandria. Uno di questi amuleti presenta l'Occhio di Horus. Questi manufatti, risalenti alle epoche tolemaica e romana (305 a.C. al 30 a.C. e oltre), si credeva consentissero al defunto di comunicare con Osiride, come indicato nell'incantesimo 158 del Libro dei Morti egiziano. Lorelei H. Corcoran ha osservato che erano essenziali per l'esperienza ultraterrena del defunto. Tra le 18 tombe scoperte di recente, oggetti degni di nota includono una sfinge in gesso e una scultura incompleta di Afrodite, che mostrano una fusione di elementi culturali greci ed egiziani.
Fatti principali
- Circa due dozzine di amuleti d'oro a forma di lingua sono stati scoperti a Marina el-Alamein.
- Il sito si trova a 60 miglia a ovest di Alessandria, in Egitto.
- Un amuleto è a forma di Occhio di Horus.
- Gli amuleti risalgono ai periodi tolemaico e romano (305 a.C. al 30 a.C. e oltre).
- La pratica si basa sull'incantesimo 158 del Libro dei Morti egiziano.
- Lorelei H. Corcoran ha spiegato la funzione dell'amuleto nell'aldilà.
- Attilio Mastrocinque ha messo in dubbio che tutti gli amuleti siano lingue, citando un simbolo di spiga di grano.
- Lo scavo ha anche portato alla luce una sfinge in gesso, una lapide in pietra calcarea e una scultura incompiuta di Afrodite.
Entità
Istituzioni
- Egyptian Ministry of Tourism and Antiquities
- Institute of Egyptian Art and Archaeology at the University of Memphis
- University of Verona
- University of Warsaw
- Live Science
- New York Times
- Smithsonian magazine
Luoghi
- Marina el-Alamein
- Alexandria
- Egypt
- Taposiris Magna temple
- Oxyrhynchus
- Greece
- Cyprus
- Asia Minor
- Mediterranean
- River Styx
- Underworld