L' 'Euforia' di Giuseppe Mastromatteo: la fotografia come elaborazione del lutto
Giuseppe Mastromatteo, artista, fotografo e direttore creativo nato a Busto Arsizio nel 1970, ha pubblicato un nuovo libro intitolato 'Euforia' con la casa editrice Mimesis, nella collana 'Sguardi e visioni'. Il volume utilizza la fotografia per esplorare memoria, trauma, identità e il significato dell'arte, sostenendo che l'arte dà forma al dolore piuttosto che eliminarlo. Mastromatteo organizza le immagini in 'stanze' tematiche, incentrandosi sulla maschera come strumento di mediazione – non per nascondere, ma per rendere udibile l'identità, facendo riferimento al latino 'persona'. Il concetto di 'euforia' è presentato come un'apertura fragile e temporanea nell'oscurità che permette di osservare la sofferenza senza esserne sopraffatti. La biografia personale – inclusa la malattia della sorella, le fratture familiari e le ferite infantili – funge da materiale per domande universali piuttosto che da autobiografia. Lo stile di Mastromatteo è descritto come un''estetica dell'assenza', del silenzio e della separazione, che evoca Rothko, Morandi e John Cage. Il libro collega l'arte alla psicologia, suggerendo che le immagini sono forze attive che plasmano il presente. Fa riferimento a pensatori come Elmar Salmann, Philp Prodger, György Lukács, Roland Barthes e Carlo Emilio Gadda, e si colloca in una tradizione che va da Van Gogh a Louise Bourgeois. L'articolo è stato scritto da Domenico Ioppolo per Artribune.
Fatti principali
- Giuseppe Mastromatteo ha pubblicato 'Euforia' con Mimesis nella collana 'Sguardi e visioni'.
- Il libro utilizza la fotografia per esaminare memoria, trauma, identità e il significato dell'arte.
- Mastromatteo è nato a Busto Arsizio nel 1970 e lavora come artista, fotografo e direttore creativo.
- La maschera è un motivo centrale, usata come strumento di mediazione piuttosto che di occultamento.
- 'Euforia' è definita come una condizione fragile e temporanea che permette di affrontare il dolore.
- Esperienze personali come la malattia della sorella informano il lavoro ma non ne sono il focus.
- Il libro fa riferimento a Elmar Salmann, Philp Prodger, György Lukács, Roland Barthes e Carlo Emilio Gadda.
- L'estetica di Mastromatteo è descritta come un''estetica dell'assenza', del silenzio e della separazione.
Entità
Artisti
- Giuseppe Mastromatteo
- Elmar Salmann
- Philp Prodger
- György Lukács
- Roland Barthes
- Carlo Emilio Gadda
- Vincent van Gogh
- Edvard Munch
- Frida Kahlo
- Louise Bourgeois
- Mark Rothko
- Giorgio Morandi
- John Cage
- Dino Campana
- Domenico Ioppolo
Istituzioni
- Mimesis
- Artribune
Luoghi
- Busto Arsizio
- Italy