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Giannina Censi: La pioniera della danza futurista che sfidò le convenzioni

artist · 2026-07-05

Giannina Censi (1913-1995), nata a Milano dal compositore Carlo Censi e dalla cantante Carla Ferrario, iniziò le lezioni di danza a tredici anni con Angelina Gini alla Scala, seguendo il metodo di Enrico Checchetti. Nel 1929 debuttò in Alcesti e Mistero di Persefone al Teatro Licinum di Erba con la compagnia di Jia Ruskaja, e coreografò Danza degli spiriti delle vette a Palazzo Carducci a Como. Nel 1930 si trasferì a Parigi, studiando con Josephine Baker, Uday Shankar e Lubov Erogova. Tornata in Italia nel 1931, coreografò Oppio e Grottesco meccanico al Castello Sforzesco, lanciando la danza futurista. Notata da Filippo Tommaso Marinetti, si esibì in Simultanina (1931) e successivamente alla Galleria Pesaro, dove tradusse le aeropitture di Enrico Prampolini in 'aereodanze'—movimenti a piedi nudi, senza musica, antigraziosi, in un costume disegnato da Prampolini. Negli anni '30 coreografò per Alcesti al Littoriale di Bologna, si esibì in Carillon magico al San Carlo di Napoli, e danzò in Il vento e Macchina monella (1934) di Fortunato Depero. Un infortunio al menisco nel 1936 pose fine alla sua carriera di danzatrice; insegnò a Sanremo, Genova, Milano e Voghera. Negli anni '70 riprese la danza futurista alla Galleria Il Brandale di Savona (1979) e fu inclusa nella mostra di Mirella Bentivoglio sulle donne avanguardiste italiane al Center for Italian Studies della Columbia University. Il suo archivio è conservato al Mart di Rovereto; Cecilia Alemani l'ha inclusa in Il latte dei sogni alla Biennale di Venezia del 2022.

Fatti principali

  • Giannina Censi (1913-1995) è stata una pioniera della danza futurista nata a Milano.
  • Studiò alla Scala con Angelina Gini seguendo il metodo di Enrico Checchetti.
  • Nel 1930 si trasferì a Parigi, imparando da Josephine Baker, Uday Shankar e Lubov Erogova.
  • Collaborò con Filippo Tommaso Marinetti, esibendosi in Simultanina nel 1931.
  • Creò le 'aereodanze' traducendo in danza le aeropitture di Enrico Prampolini.
  • Un infortunio al menisco nel 1936 pose fine alla sua carriera di danzatrice; si dedicò all'insegnamento.
  • Il suo archivio è conservato al Mart di Rovereto.
  • Cecilia Alemani l'ha inclusa nella mostra Il latte dei sogni alla Biennale di Venezia del 2022.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • La Scala di Milano
  • Teatro Licinum di Erba
  • Palazzo Carducci
  • Castello Sforzesco
  • Galleria Pesaro
  • Littoriale di Bologna
  • Opera Nazionale Balilla
  • San Carlo di Napoli
  • Galleria Il Brandale
  • Center for Italian Studies, Columbia University
  • Mart di Rovereto
  • Venice Biennale
  • Artribune

Luoghi

  • Milan
  • Italy
  • Paris
  • France
  • Erba
  • Como
  • Piacenza
  • Alessandria
  • Bologna
  • Naples
  • Sanremo
  • Genoa
  • Voghera
  • Savona
  • New York
  • United States
  • Rovereto
  • Venice

Fonti