L'adattamento genetico negli animali d'alta quota potrebbe ispirare terapie per danni ai nervi umani
Uno studio pubblicato il 13 marzo sulla rivista Neuron esplora come una mutazione genetica riscontrata negli yak e negli antilopi tibetani dell'altopiano del Tibet potrebbe aiutare nel trattamento dei danni ai nervi negli esseri umani. I ricercatori, tra cui il neuroscienziato Liang Zhang della Shanghai Jiao Tong University School of Medicine, hanno scoperto che la variante del gene Retsat aiuta questi animali a prosperare in ambienti a basso contenuto di ossigeno potenziando la produzione di mielina nelle cellule nervose. Esperimenti sui topi hanno dimostrato che questa mutazione migliora l'apprendimento, la memoria e il comportamento sociale in condizioni ipossiche e accelera la riparazione della mielina in modelli che mimano la sclerosi multipla. La mutazione agisce convertendo la molecola ATDR per potenziare l'attività degli oligodendrociti, che supportano la protezione dei nervi. Sebbene promettenti, esperti come la neurologa Anna Williams sottolineano che tradurre questi risultati in trattamenti umani richiede ulteriori ricerche.
Fatti principali
- Studio pubblicato il 13 marzo sulla rivista Neuron
- Mutazione del gene Retsat identificata in animali d'alta quota come gli yak
- La mutazione potenzia la produzione e riparazione della mielina nelle cellule nervose
- Esperimenti condotti su topi in ambienti a basso contenuto di ossigeno
- Potenziali applicazioni per condizioni come paralisi cerebrale e sclerosi multipla
Entità
Istituzioni
- Shanghai Jiao Tong University School of Medicine
- University of Edinburgh
Luoghi
- Tibetan Plateau
- China
- Scotland