L'ambiguità innocente di Gabriel Stöckli: mondi in miniatura e illusioni analogiche
L'artista svizzero Gabriel Stöckli, attualmente in residenza presso l'Istituto Svizzero di Roma, crea opere che esplorano accumulo, scala e vedute nascoste. La sua serie 'Cassetto' consiste in scatole semiaperte fatte a mano contenenti diorami in miniatura con luci e oggetti trovati raccolti negli anni. In 'All'entrata dell'occhio', un minuscolo treno che trasporta fotografie, gomme e ritagli si muove in cerchio; l'opera è stata esposta allo Spazio Lampo di Chiasso, dove Stöckli ha usato carta pergamena e luce diretta per proiettare l'ombra del treno all'esterno, creando una doppia visione. Entrambe le opere sono state presentate nella sua recente mostra personale, che si legge come un monumento poetico all'infanzia e alla memoria. Stöckli impiega effetti speciali analogici, tecniche fai-da-te e un'economia dei materiali, riutilizzando spesso oggetti. La sua pratica fa riferimento ai ready-made e alla portabilità di Marcel Duchamp, nonché a elementi voyeuristici. La scala ridotta e i materiali precari dell'artista riflettono una condizione generazionale di chi ha tra i trenta e i quarant'anni nell'Occidente in declino, alle prese con scelte illimitate e frustrazione. Il lavoro di Stöckli è stato descritto come quello di un bricoleur testardo e visionario con un tocco di timidezza.
Fatti principali
- Gabriel Stöckli è un artista svizzero.
- Attualmente è in residenza presso l'Istituto Svizzero di Roma.
- La sua serie 'Cassetto' consiste in scatole semiaperte fatte a mano con luci e oggetti trovati.
- Gli oggetti in 'Cassetto' sono stati raccolti per molti anni.
- 'All'entrata dell'occhio' è un treno in miniatura che trasporta fotografie, gomme e ritagli.
- Il treno si muove in cerchio senza destinazione.
- 'All'entrata dell'occhio' è stato esposto allo Spazio Lampo di Chiasso.
- Stöckli ha usato carta pergamena e luce diretta per proiettare l'ombra del treno all'esterno.
- La mostra può essere letta come un monumento all'infanzia e alla memoria.
- La pratica di Stöckli fa riferimento ai ready-made e alla portabilità di Marcel Duchamp.
- L'artista utilizza tecniche fai-da-te e un'economia dei materiali.
- Il suo lavoro riflette una condizione generazionale di chi ha tra i 30 e i 40 anni nell'Occidente in declino.
Entità
Artisti
- Gabriel Stöckli
- Marcel Duchamp
- Leonard Cohen
- Gino de Dominicis
Istituzioni
- Istituto Svizzero di Roma
- Spazio Lampo
Luoghi
- Roma
- Italy
- Chiasso
- Switzerland