La 'Hairy Queen' di Franziska Koohestani collega la depilazione a colonialismo e capitalismo
La giornalista Franziska Koohestani, di origini iraniane, esplora la politica dei peli corporei nel suo libro 'Hairy Queen: Perché i peli del corpo sono politici' (Ullstein, 2024). Partendo dalle sue esperienze personali di vergogna e depilazione, ripercorre la storia della depilazione e le sue connessioni con strutture razziste-colonialiste, capitaliste e sessiste. Koohestani sostiene che le decisioni sulla rasatura non sono mai veramente libere, poiché gli standard di bellezza sono profondamente interiorizzati. Il libro esamina come persino i filtri digitali su Zoom ammorbidiscano automaticamente i peli delle braccia, riflettendo ideali pervasivi. L'intervista è stata condotta da Anna Raab per der Freitag.
Fatti principali
- Franziska Koohestani è una giornalista di Colonia con origini iraniane.
- Il suo libro 'Hairy Queen: Perché i peli del corpo sono politici' è stato pubblicato da Ullstein nel 2024.
- Il libro collega la depilazione a colonialismo, capitalismo e sessismo.
- Koohestani sostiene che la decisione di radersi non è mai veramente libera.
- Condivide esperienze personali di vergogna e metodi di depilazione.
- L'intervista nota che i filtri di Zoom ammorbidiscono automaticamente i peli delle braccia.
- L'articolo è stato scritto da Anna Raab per der Freitag.
- Gli standard di bellezza sono descritti come strutture di potere interiorizzate.
Entità
Artisti
- Franziska Koohestani
- Franziska Setare Koohestani
Istituzioni
- Ullstein
- der Freitag
Luoghi
- Cologne
- Germany