Francesco Perruccio sulla fragilità come progetto di design
Il designer veneziano Francesco Perruccio (n. 1994) discute il suo progetto Fragile in un'intervista con Collezione da Tiffany. Formatosi presso IUAV, Politecnico di Milano e le fornaci di Murano, Perruccio crea lastre di vetro che diventano superfici narrative, incorporando parole, incisioni e segni. Il lavoro fonde tecniche muranesi tradizionali (colata, affondamento, collage) con la sperimentazione contemporanea, posizionandosi tra arte, design da collezione e ricerca sui materiali. Perruccio affronta il rischio che la fragilità diventi un'etichetta di mercato, il suo approccio alla tradizione muranese (lavorare all'interno del perimetro ma spostarne le soglie) e la produttiva ambiguità tra arte e design da collezione. Sottolinea che il materiale stesso impedisce la retorica: il vetro o funziona o si rompe. Sacrificherebbe la libertà formale prima del controllo artigianale o della complessità concettuale se le pressioni del mercato richiedessero la serializzazione.
Fatti principali
- Francesco Perruccio è nato a Venezia nel 1994.
- Ha studiato presso IUAV, Politecnico di Milano e le fornaci di Murano.
- Il suo progetto si chiama Fragile.
- Fragile utilizza lastre di vetro con parole, incisioni e segni.
- Le tecniche includono colata, affondamento e collage.
- Il lavoro si colloca tra arte, design da collezione e ricerca sui materiali.
- Perruccio mira a spostare la tradizione muranese dall'interno, non a rifiutarla.
- Sacrificherebbe la libertà formale prima del controllo artigianale o della complessità concettuale.
Entità
Artisti
- Francesco Perruccio
Istituzioni
- Collezione da Tiffany
- IUAV
- Politecnico di Milano
Luoghi
- Venice
- Italy
- Murano