Francesco Lauretta sulla pittura come linguaggio vivente
In un'intervista con Damiano Gullì per Artribune, Francesco Lauretta (nato nel 1964 a Ispica, Ragusa, vive e lavora a Firenze) discute il suo approccio multidisciplinare alla pittura, che descrive come essere un 'ingegnere del medium'. Racconta i suoi esordi, inclusa la sua prima mostra personale 'Valori Plastici' nel 1999 presso Carbone.Co a Torino, e il suo cambiamento intorno al 2010 dopo il declino del postmodernismo, che ha portato a un progetto di sei anni culminato nel trittico di mostre 'Esercizi di equilibrio', 'Una nuova mostra di pittura' e 'Inesistenze'. Nel 2016, con 'Quasi euforia', si è sentito un pittore esordiente. Lauretta cita influenze da Salvo Monica, Emilio Vedova, James Lee Byars e Marcel Duchamp. Spiega il suo uso di una maschera specchiata realizzata da Sartori per esplorare la realtà e la vulnerabilità. La sua mostra personale del 2018 'Due volte' presso la Galleria Giovanni Bonelli a Milano, curata a partire da una conversazione con Marco Senaldi, presenta una riflessione sul suo passato pittorico, con opere come 'Funerale & paillettes' e 280 disegni. Discute anche della 'Scuola di Santa Rosa', una scuola di disegno gratuita che ha co-fondato con Luigi Presicce a Firenze nell'ottobre 2017, che si riunisce ogni martedì. Il prossimo progetto di Lauretta 'Hora mortis' sarà esposto a Lo Scompiglio nel 2019. Conclude che la pittura è un mezzo, non un fine.
Fatti principali
- Francesco Lauretta è nato nel 1964 a Ispica, Ragusa, e vive e lavora a Firenze.
- Si descrive come un 'ingegnere del medium della pittura'.
- La sua prima mostra personale 'Valori Plastici' è stata nel 1999 presso Carbone.Co a Torino.
- Intorno al 2010, dopo il postmodernismo, ha iniziato un progetto di sei anni culminato in un trittico di mostre: 'Esercizi di equilibrio', 'Una nuova mostra di pittura' e 'Inesistenze'.
- Nel 2016, con 'Quasi euforia', si è sentito un pittore esordiente.
- Le sue influenze includono Salvo Monica, Emilio Vedova, James Lee Byars e Marcel Duchamp.
- Usa una maschera specchiata realizzata da Sartori per esplorare la realtà e la vulnerabilità.
- La sua mostra personale del 2018 'Due volte' presso la Galleria Giovanni Bonelli a Milano è stata concepita dopo una conversazione con Marco Senaldi.
- La mostra include opere come 'Funerale & paillettes' e 280 disegni.
- Ha co-fondato la 'Scuola di Santa Rosa' con Luigi Presicce a Firenze nell'ottobre 2017, che si riunisce ogni martedì.
- Il suo prossimo progetto 'Hora mortis' sarà mostrato a Lo Scompiglio nel 2019.
- Lauretta afferma che la pittura è un mezzo, non un fine.
Entità
Artisti
- Francesco Lauretta
- Salvo Monica
- Emilio Vedova
- James Lee Byars
- Marcel Duchamp
- Luigi Presicce
- Marco Senaldi
- Damiano Gullì
- René Magritte
- Andrea Mantegna
- Pablo Picasso
- Joan Miró
- Jean-Jacques Rousseau
- Walter Benjamin
Istituzioni
- Artribune
- Galleria Giovanni Bonelli
- Galleria Z2O
- GAM – Galleria d’Arte Moderna di Palermo
- Ex-Cavallerizza di Palazzo Sant’Elia
- Galleria Laveronica
- Galleria Carbone.to
- Casa Masaccio
- Chiostro di Santa Maria delle Grazie
- Riso – Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia
- Red Bull Hangar
- Cooperativa per il Restauro
- Fondazione Rossini
- Lo Scompiglio
- Scuola di Santa Rosa
- Bistrot di Santa Rosa
- Sartori
- Triennale Milano
- Collica&Partners
Luoghi
- Ispica
- Ragusa
- Italy
- Florence
- Milan
- Rome
- Palermo
- Modica
- Turin
- San Giovanni Valdarno
- Salzburg
- Austria
- Lungarno Santa Rosa
- Venice
- Catania