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Francesco Lauretta sulla pittura come linguaggio vivente

artist · 2026-04-27

In un'intervista con Damiano Gullì per Artribune, Francesco Lauretta (nato nel 1964 a Ispica, Ragusa, vive e lavora a Firenze) discute il suo approccio multidisciplinare alla pittura, che descrive come essere un 'ingegnere del medium'. Racconta i suoi esordi, inclusa la sua prima mostra personale 'Valori Plastici' nel 1999 presso Carbone.Co a Torino, e il suo cambiamento intorno al 2010 dopo il declino del postmodernismo, che ha portato a un progetto di sei anni culminato nel trittico di mostre 'Esercizi di equilibrio', 'Una nuova mostra di pittura' e 'Inesistenze'. Nel 2016, con 'Quasi euforia', si è sentito un pittore esordiente. Lauretta cita influenze da Salvo Monica, Emilio Vedova, James Lee Byars e Marcel Duchamp. Spiega il suo uso di una maschera specchiata realizzata da Sartori per esplorare la realtà e la vulnerabilità. La sua mostra personale del 2018 'Due volte' presso la Galleria Giovanni Bonelli a Milano, curata a partire da una conversazione con Marco Senaldi, presenta una riflessione sul suo passato pittorico, con opere come 'Funerale & paillettes' e 280 disegni. Discute anche della 'Scuola di Santa Rosa', una scuola di disegno gratuita che ha co-fondato con Luigi Presicce a Firenze nell'ottobre 2017, che si riunisce ogni martedì. Il prossimo progetto di Lauretta 'Hora mortis' sarà esposto a Lo Scompiglio nel 2019. Conclude che la pittura è un mezzo, non un fine.

Fatti principali

  • Francesco Lauretta è nato nel 1964 a Ispica, Ragusa, e vive e lavora a Firenze.
  • Si descrive come un 'ingegnere del medium della pittura'.
  • La sua prima mostra personale 'Valori Plastici' è stata nel 1999 presso Carbone.Co a Torino.
  • Intorno al 2010, dopo il postmodernismo, ha iniziato un progetto di sei anni culminato in un trittico di mostre: 'Esercizi di equilibrio', 'Una nuova mostra di pittura' e 'Inesistenze'.
  • Nel 2016, con 'Quasi euforia', si è sentito un pittore esordiente.
  • Le sue influenze includono Salvo Monica, Emilio Vedova, James Lee Byars e Marcel Duchamp.
  • Usa una maschera specchiata realizzata da Sartori per esplorare la realtà e la vulnerabilità.
  • La sua mostra personale del 2018 'Due volte' presso la Galleria Giovanni Bonelli a Milano è stata concepita dopo una conversazione con Marco Senaldi.
  • La mostra include opere come 'Funerale & paillettes' e 280 disegni.
  • Ha co-fondato la 'Scuola di Santa Rosa' con Luigi Presicce a Firenze nell'ottobre 2017, che si riunisce ogni martedì.
  • Il suo prossimo progetto 'Hora mortis' sarà mostrato a Lo Scompiglio nel 2019.
  • Lauretta afferma che la pittura è un mezzo, non un fine.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Artribune
  • Galleria Giovanni Bonelli
  • Galleria Z2O
  • GAM – Galleria d’Arte Moderna di Palermo
  • Ex-Cavallerizza di Palazzo Sant’Elia
  • Galleria Laveronica
  • Galleria Carbone.to
  • Casa Masaccio
  • Chiostro di Santa Maria delle Grazie
  • Riso – Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia
  • Red Bull Hangar
  • Cooperativa per il Restauro
  • Fondazione Rossini
  • Lo Scompiglio
  • Scuola di Santa Rosa
  • Bistrot di Santa Rosa
  • Sartori
  • Triennale Milano
  • Collica&Partners

Luoghi

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Fonti