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Francesco Bianconi: 'Non sono un artista'

artist · 2026-04-27

Francesco Bianconi, frontman dei Baustelle dal 1996, rifiuta l'etichetta di artista. In un'intervista ad Artribune, definisce l'arte come un lavoro cosciente e creativo che rompe o ricombina codici esistenti, citando Umberto Eco. Per lui, la musica è produzione cosciente di suoni, ma solo quando rompe codici può essere considerata arte. Bianconi, nato a Montepulciano nel 1973, ha pubblicato il suo primo album solista 'Forever' nel 2020, prodotto da Amedeo Pace dei Blonde Redhead. Tra i suoi progetti recenti, 'Storie inventate' e 'Forever Accade', performance in streaming durante la pandemia. Appassionato di pittura figurativa, ama Francis Bacon, Caravaggio, e le icone russe. La sua canzone preferita è 'Ne me quitte pas' di Jacques Brel. Bianconi ha anche scritto canzoni per artisti come Syria, Irene Grandi, e Gianna Nannini, e ha collaborato con l'orchestra sinfonica di Breslavia e il compositore Enrico Gabrielli. Ha sfilato per Gucci nel 2017. Oltre alla musica, ha pubblicato romanzi e un libro di poesie, e ha realizzato audiolibri e reading poetici.

Fatti principali

  • Francesco Bianconi è il frontman dei Baustelle dal 1996.
  • Definisce l'arte come lavoro cosciente che rompe codici, citando Umberto Eco.
  • Non si definisce artista, ma lascia il giudizio a critici e storia.
  • Ha pubblicato l'album solista 'Forever' nel 2020, prodotto da Amedeo Pace.
  • Durante la pandemia ha creato 'Storie inventate' e 'Forever Accade'.
  • Ama pittori come Francis Bacon, Caravaggio e le icone russe.
  • La sua canzone preferita è 'Ne me quitte pas' di Jacques Brel.
  • Ha sfilato per Gucci nel 2017.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Baustelle
  • Warner Music
  • Film Harmony Orchestra
  • Ensemble Simphony Orchestra
  • Gucci
  • Blonde Redhead
  • Artribune
  • The Winstons

Luoghi

  • Montepulciano
  • Italia
  • Breslavia
  • Venezia
  • Piazza San Marco
  • Siena
  • Milano
  • Genova

Fonti